Cura del creato: Kek e Ccee si uniscono per chiamare alla preghiera

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Per osservare il Tempo del Creato e alla vigilia della preghiera ecumenica per il creato di Assisi intitolata “Camminando insieme verso la Cop24” (31 agosto – 1° settembre 2018) la Conferenza delle Chiese europee (kek) e il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) chiedono ai cristiani e alle loro comunità di pregare e di prendersi cura del creato. Le due organizzazioni hanno pubblicato un video congiunto con i messaggi del presidente della Kek, il rev. Christian Krieger, pastore della Chiesa protestante riformata di Alsazia e Lorena, e del presidente del Ccee, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. “Mentre le crisi ambientali si acuiscono e appaiono progressivamente le loro conseguenze per i più vulnerabili tra i nostri fratelli e sorelle in umanità, i cristiani sono chiamati a testimoniare, in parole, in azione e in preghiera, la loro fede nel Dio Creatore”, dice il rev. Krieger. “La ‘Stagione del Creato’ – aggiunge – è per la famiglia cristiana, al di là di ogni denominazione, un’opportunità per celebrare insieme Dio come Creatore, per esprimere la nostra gratitudine comune per il dono di tutta la vita, per portare a Dio il nostro rammarico per l’abuso del nostro ambiente e delle risorse naturali, per diventare consapevoli della nostra responsabilità verso tutti gli esseri umani e verso il creato, e impegnarci ad agire”. Da parte sua, il cardinale Bagnasco parla nel suo intervento di “una ecologia integrale”, nel “rispetto – spiega – della dignità di ogni persona umana, della vita e con tutto ciò che consegue, la vita fin dall’inizio del concepimento e fino alla morte naturale”. E aggiunge: tutti i cristiani “si ritrovano nella luce della stessa fede e della stessa responsabilità. Insieme naturalmente a tutte le persone del mondo di buona volontà perché parlare e guardare con amore e curare la persona umana, i popoli, le nazioni dentro ad un contesto universale, ecologico adeguato è certamente parte della responsabilità universale di tutta l’umanità”.

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