Ue-Chiese: incontro con la Presidenza austriaca

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Si è svolto a Vienna il 23 luglio il consueto incontro dei rappresentanti delle Chiese con la presidenza di turno dell’Ue, rappresentata da Karoline Edtstadler, ministro degli Interni austriaco. A darne notizia oggi una nota della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e della Conferenza delle Chiese europee (Cec). Il confronto ha toccato i temi elencati nelle “Riflessioni e raccomandazioni delle Chiese cristiane in Europa”, documento elaborato sulla base della “dichiarazione della Conferenza episcopale austriaca sulla Presidenza Ue”. Per esempio su “sussidiarietà e solidarietà” si è evidenziata la necessità di mantenere queste due dimensioni “in un equilibrio costruttivo”, in cui sussidiarietà “significa anche l’obbligo per l’Ue di sostenere gli Stati membri nel raggiungimento di obiettivi” comuni. Quanto alla politica sociale, le Chiese hanno invitato “a creare le condizioni per una tassazione più equa” e a compiere progressi nei negoziati per “una base imponibile comune”. Servirebbe una “Convenzione europea per un’Europa sociale” per discutere un “modello sociale per l’Europa”. Sulle migrazioni la proposta è un modello di “migrazione circolare”, per aprire “canali legali per i lavoratori poco qualificati”. Sull’integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali concordi, Chiese e ministro, sulla necessità di chiarire l’obiettivo dell’iter in corso: adesione all’Ue o definizione di uno statuto speciale? Necessaria una “conferenza di pace” nella regione.

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