Pastorale sociale de Lavoro, Franco Veccia: concluso il seminario estivo “Chiamati Alla Sostenibilità”

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DIOCESI – Le Alpi bellunesi di Arabba, nel Parco delle Dolomiti, hanno accolto il 4° seminario estivo per i direttori degli uffici diocesani della Pastorale Sociale del Lavoro (PSL). Il tema proposto, “Chiamati alla sostenibilità: motivazioni e alleanze responsabili. A Tre Anni dalla Laudato Sì’”, è stato introdotto dal direttore Nazionale PSL, mons. Fabiano Longoni.

Tra Meditazioni, riflessioni, dialoghi, escursioni, giochi di ruolo, il tema è stato sviluppato focalizzando tre aspetti legati al creato circostante: un’escursione sul passo Pordoi e presso la Marmolada, guidata dal dott. Cesare Lasen della Fondazione Dolomiti Unesco, alla scoperta delle specie naturalistiche, dell’orogenesi del territorio, dei processi di antropizzazione; un percorso suddiviso in gruppi, a seconda della difficoltà attesa; la visita alla Stazione Metereologica, (chiamata un tempo ufficio “presagi”), con grafici, modelli, immagini per le previsioni meteo.

Il tema della sostenibilità, è stato approfondito partendo dal carattere pastorale e spirituale, passando per quello politico–economico, fino ad affrontare quello tecnico, adattando lo sguardo su diversi aspetti.

Don Bruno Bignami, vice-direttore Nazionale PSL, delinea una spiritualità ecologica come orizzonte di comprensione, modello di buone pratiche alternative al degrado e al pessimismo, con l’obiettivo di speranza, costruire ponti, accompagnare i territori nelle loro questioni ambientali.

Don Gabriele Scalmana, della diocesi di Brescia, proclama la necessità di una cultura delle relazioni, delle interconnessioni e dell’integrità che oltrepassi il nazionalismo e il soggettivismo esasperati dei nostri tempi.

Don Walter Magnoni, direttore regionale PSL Lombardia, parla di un’ecologia “integrale”, in cui l’approccio ambientale si affianca a quello sociale, dove si ponga attenzione ad una giustizia nelle questioni dell’ambiente, per ascoltare il grido della terra e dei poveri.

L’aspetto tecnico ed economico è stato approfondito da diversi interventi. Primo tra questi il direttore dell’ARPAV (Veneto), dott. Alessandro Benassi, che ha snocciolato dati sull’inquinamento dell’aria, con dati minacciosi e silenti per la salute umana.

In seguito, i prof. Davide Pettenella dell’Università di Padova, esperto di risorse naturali, e Davide Maggi, dell’Università Bocconi, esperto in economia aziendale, hanno affrontato temi di economia circolare, civile, bio-economia: dalle risorse forestali, di cui l’Italia occupa un’ampia superficie, a quelle agricole, alla nascita di start up a modelli di business etico che guardano alla responsabilità sociale d’impresa, alle B Corporation in cui valori relazionali e sociali affiancano quelli produttivi.

“È Utopia Sostenibile – si chiede il prof. Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS, – quella proposta dall’Agenda Globale delle Nazioni Unite 2030, di fronte al cerbero dalle tre teste: automazione, globalizzazione, cambiamento climatico? 17 gli obiettivi, 169 i target, una visione integrata su quattro pilastri: economia, società, ambiente, istituzioni, in un’ottica di integrazione, universalità, partecipazione. Nessuno è escluso e misure preventive, preparatorie, protettive, promotrici e trasformative sono i nuovi strumenti della politica.”

“Questa la sfida con la sostenibilità, come opportunità di ripensare il nostro modo di vivere nel mondo” conclude il dott. Matteo Mascia della Fondazione Lanza di Padova ” è un’opportunità per agire in un’ottica di solidarietà globale, fare passi audaci e trasformativi incentrati sulle persone, affrontare sfide e pericoli in una vision positiva e di cambiamento. Permette di far camminare insieme, pur nelle diversità, l’enciclica Laudato Sì’ e l’Agenda 2030″.

 

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