Carlo Acutis venerabile: mons. Sorrentino (Assisi), “ci dice che la santità non è una realtà lontana”

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“Assisi, con tutta la nostra Chiesa particolare, esulta, in comunione con la Chiesa di Milano, che ha iniziato la causa”. Lo dice mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, a proposito della proclamazione di Carlo Acutis come “venerabile”, dopo che Papa Francesco ha autorizzato la pubblicazione del decreto che ne riconosce le virtù eroiche. Ricordando il giovane, morto all’età di 15 anni, il presule segnala come “il cimitero di Assisi, dove egli è sepolto, in questi anni, è diventato, intorno alla tomba di Carlo, un piccolo luogo di pellegrinaggio da tante parti d’Italia e anche dall’estero”. Nelle parole del vescovo un messaggio chiaro: “La santità – viene a dirci Carlo – non è una realtà lontana. È possibile a tutte le età. È nient’altro che il quotidiano trasfigurato dalla bontà e dalla preghiera. È un cammino di gioia profonda e vera, che sa anche fare i conti con la sofferenza e con la morte, senza che si spengano la pace e la letizia del cuore”. sulla possibilità di trasferire il corpo del giovane in una chiesa il presule dice di aver “ritenuto mio dovere di prudenza aspettare i tempi della Chiesa”. “Ora essi sono arrivati”. “È provvidenziale – conclude il vescovo – che la ‘venerabilità’ di Carlo sia stata decretata da Papa Francesco nell’imminenza del Sinodo per i giovani”.

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