Castignano, Montelparo e Montalto Marche, grande accoglienza per le reliquie di San Pio da Pietralcina

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Di Giuseppe Mariucci

DIOCESI – Sono stati, quelli del fine della scorsa settimana, tre giorni di alto livello spirituale per alcune nostre parrocchie!
Le reliquie di San Pio da Pietrelcina sono qui tornate tra i fedeli in trepidante attesa.
Si tratta della Parrocchia di San Pietro Apostolo di Contrada Madonna del Lago di Montalto delle Marche, della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Montelparo (presso la Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro) -ambedue rette dal Parroco Padre Agostino Maiolini (Padre Spirituale di Irene Gaeta)- e della Parrocchia di San Pietro Apostolo di Castignano (presso la Chiesa di Sant’Egidio) retta dal Parroco Don Tiziano Napoletani.
A recarle qui, nel pomeriggio di venerdì 29 giugno 2018, la Sua Figlia Spirituale Irene Gaeta accompagnata da un gruppo di giovani “Discepoli di Padre Pio”.
Fin da subito sono stati momenti d’intensa preghiera, trepidanti testimonianze e bellissimi ricordi.

Ovunque sono state esposte tutte le reliquie che consistevano in:
-un preziosissimo e unico Crocefisso fatto indossare a Padre Pio nel momento della vestizione a religioso (da Lui stesso donato a Irene Gaeta);
-un Ostensorio contenente alcune tracce di sangue del Santo:
-un Guanto indossato sopra alle Stigmate:
-una Pezzuola adoperata dal Santo per asciugare la Piaga del Suo Costato.

E, ovunque, la figlia spirituale di Padre Pio ha proposto la sua testimonianza.

Da queste testimonianze, portate con grande pacatezza, sincerità e anche simpatia, tutti ne sono usciti con tanta serenità e arricchimento d’animo!
Irene ha voluto approfondire anche il grande mistero della presenza del Cristo nell’Eucarestia.

Nella Chiesa di San Pietro Apostolo di Madonna del Lago anche Andrea Corradini, uno dei discepoli di Padre Pio, ha voluto proporre la sua personale testimonianza che è stata anch’essa molto toccante e indicativa.
In ognuna di queste parrocchie Irene Gaeta ha avuto anche parole di conforto e aiuto per tante persone, sofferenti e in difficoltà, che a lei si sono rivolte fiduciose. Le ha pazientemente ascoltate in privato consigliandole una a una con grande riservatezza e amore.

La signora Gaeta ha poi parlato di quella grande e coraggiosa iniziativa intrapresa, per volontà espressale da San Pio, in quel di Dràpia (paese calabro in provincia di Vibo Valentia) dove, appena un mese fa, è stata posta la prima pietra (benedetta dal nostro Priore padre Agostino) di quella che sarà la “Cittadella della Salute” intitolata a Padre Pio.
In questo luogo ci si occuperà di bambini malati di tumore e sarà anche un “un santuario, un ospedale pediatrico, un centro di ricerca, un villaggio per i sofferenti” come lo stesso Padre Pio le chiese, appunto, di realizzare!
Il gruppo dei “Discepoli di Padre Pio” invita a sostenere quest’opera perché essa “sarà uno dei segni tangibili della premura di Dio Padre verso i suoi figli sofferenti, sotto la protezione della Madre Celeste e con l’intercessione di San Pio”!
Per questa impegnativa opera il gruppo sta ricevendo l’aiuto concreto da tantissimi fedeli da ogni parte d’Italia.
E per questo, a Montelparo, ha ricevuto un generoso contributo, dal Comitato Sant’Antonio Abate (qui conosciutissimo per l’incredibile rievocazione storica -risalente ai primi anni del 1700- che porta a Montelparo, nel Gennaio di ogni anno, migliaia di turisti), dalle mani di un membro del Comitato.
C’è da rilevare che, durante l’articolata cerimonia che si è svolta a Montelparo e che precedeva la Santa Messa, ci sono stati apprezzatissimi intervalli musicali tenuti da due giovani “Discepoli di Padre Pio” che hanno visto al Violino Claudia Giovannoli e alla Chitarra Tony Cannavo (che aggiungeva la sua voce a ogni pezzo affrontato).
La corale “Gregorio Petrocchini” di Montelparo è intervenuta, da par suo, per sottolineare, con i suoi canti, la Cerimonia Eucaristica del sabato pomeriggio nella Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro.

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