Benedetto XVI, “l’età avanza, però è lucidissimo”

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“Siamo stati ricevuti da Papa Benedetto dopo la cerimonia, è stato un momento breve di saluto e di preghiera. L’età avanza anche per lui, però è lucidissimo. Ci ha detto belle parole come sapeva fare sempre quando era Papa. Sapeva parlare e incidere nel cuore di chi ascoltava”. Lo ha detto il neo cardinale Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana e prossimo prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, intervenendo ieri sera a Melfi all’ultima serata della Festa di Avvenire. Il porporato ha ricordato i due anni da sostituto al fianco di Benedetto XVI. “Fu lui a chiamarmi nel 2010, mentre ero nunzio a Cuba”, ha ricordato. Sottolineandone le qualità, il card. Becciu lo ha considerato “l’uomo della semplicità”, “timido ma carico di tenerezza”. Un uomo che “sapeva parlare e approfondiva la teologia e il mistero di Dio”. “Sapeva esporlo alla gente”. E ancora: “un uomo metodico”. E, infine, “l’uomo del coraggio”, ha aggiunto Becciu. “Si è reso conto che non aveva più le forze per governare la Chiesa e fece la famosa e nobile decisione di dimettersi”. A proposito delle tante “teorie e fantasie” su ciò, il cardinale ha spiegato che “lui non se la sentiva più”. “Ricordo che dovevamo preparare il viaggio per la Giornata mondiale della gioventù in Brasile e capii che non era tanto deciso – ha affermato Becciu -. Dal viaggio in Messico e Cuba era tornato stanchissimo. Io gli dissi che, se non se la sente, i giovani faranno una Gmg senza il Papa. Lui rispose che una Gmg senza il Papa non era tale. E quindi che il Papa ci doveva essere. Non ha detto ‘io ci sarò, ma il Papa ci deve essere’. A febbraio diede l’annuncio delle dimissioni. In lui prevalse il senso del dovere e di responsabilità verso la Chiesa”.

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