Macerata – Loreto, il Papa alla benedizione della Fiaccola: “Sabato sentirete la mia voce”

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Questa mattina, in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha benedetto la Fiaccola per la Pace del 40° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto.

A salutare il Santo Padre sul sagrato della Basilica Vaticana, al termine dell’Udienza Generale, è stato Mons. Giancarlo Vecerrica, ideatore del cammino e Vescovo Emerito della Diocesi di Fabriano-Matelica, mentre Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, non è potuto essere presente, essendo impegnato sempre a Roma con i Vescovi della ricostruzione post terremoto con la commissaria Paola De Micheli.

Sua Santità ha poi salutato personalmente il gruppo di venti atleti della Fiaccola, accompagnato dalla tedofora Laura Pietrella ed una delegazione di volontari del Pellegrinaggio presenti a Roma per l’occasione.

Mons. Vecerrica ha detto: «Grazie della Sua vicinanza Santo Padre. Stiamo imparando da Lei a coinvolgerci con i giovani». E il Papa di rimando: “Questo è proprio bello… Ora aspettatemi sabato con la mia telefonata”. Sua Santità ha ricevuto il kit del pellegrino, ha innalzato la Fiaccola per la benedizione ed ha alzato l’indice come segno di consenso ad un gesto che sente sempre più familiare e vicino.

Nel frattempo gli atleti della Fiaccola erano già pronti ad iniziare il cammino verso lo stadio Helvia Recina di Macerata, il cui arrivo è previsto per sabato 9 giugno, con la tradizionale accensione del braciere che darà inizio alla Santa Messa, dopo un percorso di circa 300 chilometri.

Anche quest’anno la Fiaccola per la Pace incontrerà le popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti dell’agosto e dell’ottobre 2016, che tante vittime, crolli e crisi hanno provocato nei territori di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche.

Era già accaduto nel 1998, quando la Fiaccola si fermò ad Assisi, Foligno, Colfiorito, Serravalle del Chienti, dopo il terremoto del settembre 1997, ed ancora a L’Aquila, negli anni 2009 e 2010.

Il percorso della Fiaccola di quest’anno – ci anticipano Paolo Cesanelli e Tonino Pedano responsabili per il Comitato Pellegrinaggio della Fiaccola della Pace – raggiungerà come prima tappa il Monastero delle Trappiste di Vitorchiano: «Ci riuniremo tutti in preghiera con le monache, ricordando le vittime dei terremoti e affidando alla Madonna tutte le famiglie che vivono nel dolore, perché la speranza alberghi nei loro cuori».

Dopo la tradizionale tappa di mercoledì 6 a Terni, il giorno successivo la Fiaccola entrerà nel cuore delle zone del sisma, con la tappa centrale di giovedì 7 ad Amatrice. I podisti della Fiaccola verranno accolti dal parroco don Savino D’Amelio, che celebrerà per loro la Santa Messa.

Venerdì 8 giugno alle ore 7 ci sarà la benedizione della Fiaccola al monastero benedettino di Norcia si attraverserà il versante umbro-marchigiano del terremoto, passando per Preci, Pieve Torina, Camerino, con arrivo a San Severino Marche.

Sabato 9 giugno, infine, la Fiaccola riprenderà l’abituale percorso con la tappa intermedia di Osimo, alle ore 11.45 presso la Basilica di San Giuseppe da Copertino, con l’accoglienza della comunità francescana per giungere allo stadio di Macerata, dove si accenderà il tradizionale tripode, prima della Santa Messa celebrata da S.Em. Card. Beniamino Stella.

«Tutta la carovana dei podisti della Fiaccola – conclude Cesanelli – (35 persone tra podisti provenienti da varie regioni d’Italia, in particolare umbri, marchigiani, laziali e pugliesi) con al seguito un camper e due pulmini, sarà come di consueto scortata da agenti della Polizia Stradale per tutti i 300 km del percorso».

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