Lednica, centomila giovani insieme “per dire sì al Signore”

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Anna T. Kowalewska

La vasta spianata di Lednica, non lontano dalla città di Poznan, accoglierà sabato 2 giugno migliaia di giovani polacchi insieme a numerosi loro coetanei da Italia, Spagna, Germania, Danimarca, Brasile e da altri Paesi ancora. Diranno insieme il loro “sì” al Signore. L’incontro e la veglia di preghiera organizzati per la 22ma volta quest’anno hanno per motto l’affermazione “Io sono”, spesso ripetuta nella Bibbia, e che rappresenta – come ribadiscono gli organizzatori del raduno – una sintesi delle parole tratte dalla “Gaudium et spes” “l’uomo, il quale in terra è la sola creatura che Iddio abbia voluto per se stesso, non possa ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé”, espressione molte volte ricordate da Giovanni Paolo II.

“Evento sensazionale”. In occasione dell’incontro di Lednica, Sir chiede al presidente dei vescovi polacchi, mons. Stanislaw Gadecki, arcivescovo di Poznan, come vede i giovani cattolici polacchi. “Penso che tutti vorremmo che fossero così come a Lednica: pieni di energie, di gioia, che cantano e pregano”, risponde il presule, aggiungendo: “Penso anche che gli incontri organizzati ogni anno a Lednica abbiano la capacità di portare i giovani polacchi più in alto, proponendo degli ideali che di solito sono presenti nei cuori dei giovani ma spesso vengono offuscati dalla cultura corrente e dall’impegno nelle cose materiali che spengono le aspirazioni e i carismi di ogni essere umano”.“Proprio per quelle ragioni Lednica ha un carattere simbolico”, sottolinea mons. Gadecki.“Lednica invita i giovani europei e penso che così come vanno a partecipare agli incontri di Taizé dovrebbero venire anche a Lednica che è un evento del tutto eccezionale e, direi, addirittura sensazionale”.

Centenario dell’indipendenza. Il segretario della Conferenza episcopale polacca, mons. Artur Mizinski, presentando il raduno ha sottolineato una dimensione particolare dell’evento che si svolge nell’anno del 100° anniversario dell’indipendenza della Polonia e nel luogo dove, come si presume, nel 966 fu battezzato il duca di Polani, Mieszko I.“Durante l’incontro di Lednica è prevista anche una preghiera di ringraziamento a Dio per i 100 anni dell’indipendenza del Paese”,afferma Mizinski, osservando che i giovani “desiderano non solo esprimere la loro gratitudine ma anche la loro prontezza a costruire il presente e il futuro del Paese, futuro che sta proprio nelle loro mani”. In occasione dell’anniversario dell’indipendenza della Polonia, il Presidente della repubblica Andrzej Duda, che ha comunicato l’intenzione di prendere parte all’incontro, regalerà a ciascun partecipante la bandiera nazionale, mentre un ufficiale dell’aviazione dovrebbe, effettuando un salto col paracadute, portare sull’altare una copia del più antico canto mariano in lingua polacca.

Un dono speciale. Il padre domenicano Wojciech Prus, responsabile dell’incontro, anticipato al Sir che i partecipanti al raduno riceveranno un’immagine di Gesù impressa sulla superficie di un piccolo specchio affinché “guardando il Signore possano vedere riflessi i propri occhi, e in quel modo comprendere meglio quanto ogni essere umano sia prezioso agli occhi di Dio”.

Ricerca interiore. “Si può dire che l’incontro di quest’anno sarà un viaggio di ognuno dei partecipanti all’interno di se stesso, una ricerca del proprio ‘io’ poiché solo chi è capace di scorgere la grandezza del dono della vita diventa capace di trasmettere il proprio stupore agli altri”, spiega don Mateusz Kosior, altro domenicano responsabile per l’organizzazione dell’evento.“I giovani ci dicono di dover affrontare svariate sfide e che spesso a loro sembra di non essere all’altezza”;ed è “proprio quella la ragione dell’incontro a Lednica di quest’anno: vogliamo condividere l’amore gratuito che scaturisce da Colui che ci ha tutti creati”.

Amore per il prossimo. Come ha spiegato padre Prus, per rendere esplicito anche l’aspetto comunitario dell’incontro di Lednica, gli organizzatori hanno deciso di ricorrere a un gesto fortemente simbolico che “è stato esplicitato molto bene da Jean Vanier nel libro ‘La lavanda dei piedi. Lo scandalo di amare sino alla fine’. E così i partecipanti, ricevendo una piccola bottiglietta d’acqua e un fazzoletto con impresso il disegno del pesce come lo disegnavano i primi cristiani, simbolo del raduno di Lednica, verranno invitati a compiere gli uni agli altri il gesto della lavanda dei piedi, in modo da testimoniare concretamente l’amore per il prossimo”.

Porte aperte. Il responsabile dell’ufficio stampa del raduno, Dominika Chylewska, sorride alla domanda circa il previsto numero di partecipanti. “L’anno scorso a Lednica sono arrivati più di 100mila giovani, e quest’anno ce ne saranno ancora di più”, dice, sottolineando che l’incontro che inizierà sabato alle 8 di mattina per concludersi dopo la mezzanotte “resta aperto a tutti, e non solo a coloro che anticipatamente avessero segnalato la loro presenza”.

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