Royal wedding: il sermone di Michael Curry, se l’amore fosse la via “la povertà diventerebbe storia”

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“Quando scopriremo il potere redentivo dell’amore, trasformeremo questo vecchio mondo in un mondo nuovo”. Con questa citazione di Martin Luther King il capo della Chiesa episcopaliana, il vescovo afroamericano Michael Curry, ha iniziato il sermone durante la celebrazione del matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor. Gli sposi poco prima avevano ascoltato alcuni versetti del Cantico dei cantici: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore”. “L’amore è l’unica via, perché c’è forza nell’amore”, “in ogni sua forma” ha spiegato il vescovo. E la ragione è che “siamo stati fatti da una forza di amore” e “la fonte dell’amore è Dio stesso, fonte di ogni vita”. E “dove c’è amore c’è Dio”.

“Qualcuno ha detto che Gesù ha cominciato il movimento più rivoluzionario della storia, un movimento fondato sull’amore incondizionato di Dio per il mondo” ha continuato il vescovo, che ha citato uno spiritual cantato dagli schiavi in America che parla di Gesù morto in croce per amore e che questo amore è, per gli schiavi, un “balsamo che guarisce”. Quest’amore “che si sacrifica e redime cambia le vite” e “può cambiare questo mondo”. Il vescovo ha quindi invitato tutti a provare a “immaginare un mondo in cui l’amore sia la via”: “Immaginate le nostre case e famiglie”, le nostre comunità, i governi e le nazioni, il commercio e l’economia, ha elencato. Se l’amore fosse la via “la povertà diventerebbe storia”, la “terra diventerebbe un santuario, poseremmo le nostre spade e i nostri scudi lungo i fiumi e non studieremmo più la guerra”. E ancora, “ci sarebbe tanto posto per tutti i figli di Dio e noi saremmo fratelli e sorelle, figli di Dio, una nuova famiglia umana”. Il vescovo episcopaliano ha anche citato in conclusione il gesuita cattolico Teilhard de Chardin per dire che “scoprire l’energia dell’amore sarà la seconda scoperta rivoluzionaria dell’umanità”. E infine si è rivolto agli sposi: “Fratello, sorella, Dio vi ama. E possa Dio custodirci tutti nelle sue mani onnipotenti d’amore”. All’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, primate della Chiesa d’Inghilterra, è stato affidato il compito di guidare il momento della promessa matrimoniale, lo scambio degli anelli e la proclamazione degli sposi “marito e moglie”. A leggere le preghiere di intercessione dopo lo scambio degli anelli sono stati l’arcivescovo copto Angaelos e il cappellano della regina, la reverenda Rose Hudson-Wilkin.

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