Una chiacchierata fra il Prof. Monda e don De Marchi sull’umorismo

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

ROMA – Mercoledì 18 aprile alle ore 18.00 presso la libreria Don Bosco Elledici di via Marsala sono stati presentati Buongiorno Professore (Elledici) e La formula del buonumore. Con 5 rimedi contro la tristezza (Ares), volumi scritti rispettivamente dal Prof. Andrea Monda e da Don Carlo De Marchi.

Andrea Monda, professore di Religione Cattolica presso il Liceo Albertelli di Roma, conduce su Tv2000 la trasmissione Buongiorno Professore, giunta già alla sua seconda stagione. Monda e i suoi alunni ripropongono settimanalmente per il piccolo schermo quella che è un’ora di Religione Cattolica. Da questa esperienza è nato il volume presentato, che ripropone le puntate della prima edizione. Il Prof. Monda ha raccontato un po’ della sua vita e di come sia arrivato a fare l’insegnante, lasciando un posto fisso (ed economicamente più redditizio!) per intraprendere quella che è stata e continua ad essere una vera e propria avventura. Secondo il Prof. Monda, la chiave del successo di un insegnante è quella di essere serio, ma non serioso, cioè di trasmettere i contenuti con uno sguardo fiducioso sulla realtà e sui propri alunni.

Don Carlo De Marchi, responsabile dell’Opus Dei per l’Italia centro-meridionale, si è soffermato sull’importanza del buonumore nella vita del cristiano, ricordando come, pur con tutte le eccezioni che che confermano la regola, i santi siano generalmente persone ricche di umorismo. Non da meno sono stati gli ultimi quattro Papi, da Giovanni Paolo I, spesso chiamaro “il sorriso di Dio”, a Papa Francesco che ha fatto della gioia un leitmotiv del proprio pontificato. Il sacerdote ha raccontato l’episodio di una bimba che, avendo appena imparato l’Ave Maria, così la recitava: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è contento”, mostrando come, pur nell’errore, la piccola avesse colto l’essenza di Dio. Per il religioso, infatti, è necessario anche nella preghiera cogliere il “sorriso di Dio”. Allo stesso modo, nell’annuncio della fede bisogna saper trattare di temi assai seri col sorriso sulla bocca, perché sicuramente una cosa detta con bontà giunge al cuore più velocemente di un contenuto trasmesso con pesantezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *