Diritti: mons. Jurkovic (Santa Sede), “grande sintonia tra Papa Francesco e Martin Luther King”

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Martin Luther King è “un personaggio monumentale nella storia della difesa dei diritti dell’uomo. Senza dubbio, si potrebbe dire che con lui comincia un periodo nuovo, accompagnato anche da uno sviluppo generale della società, della democrazia, e così via. Probabilmente, rimarrà per sempre tra i grandi del XX secolo, ai quali bisogna dire che se ne sono aggiunti altri: è stato accompagnato da altri esempi. In ogni caso bisogna riconoscere che con lui c’è l’inizio di un’epoca nuova”. Nel 50° della morte di Martin Luther King (4 aprile 1968), l’Osservatore della Santa Sede presso l’Ufficio Onu di Ginevra, mons. Ivan Jurkovič, si sofferma – intervistato su www.vaticannews.va – sull’eredità del leader afroamericano e sulla particolare sintonia tra King e Papa Francesco. La figura del pastore afroamericano, spiega il sito, è fonte di ispirazione anche per Papa Francesco, che a lui ha fatto riferimento nello storico discorso al Congresso degli Stati Uniti, il 24 settembre 2015, e che, meno di un mese fa, ha ricevuto in udienza Bernice Albertine, la figlia minore di Martin Luther King, anch’ella impegnata per la non-violenza
In più parti del mondo rinascono razzismi, discriminazioni… Cosa può fare la Santa Sede e che cosa sta facendo, anche alle Nazioni Unite, anche prendendo esempio proprio da un uomo come Martin Luther King? “Quello che si deve dire – ciò che si vede alle Nazioni Unite – è che questioni così essenziali hanno bisogno di una continua attenzione e questa attenzione non può essere solo burocratica, delle persone che lavorano e sono coinvolte nel lavoro, ma anche da parte delle personalità. La visibilità si raggiunge solamente attraverso i personaggi: i grandi temi dell’umanità devono essere difesi dai grandi personaggi. Papa Francesco lo fa – lo fa in maniera splendida – e tutti riconoscono questo suo ruolo che si è guadagnato in così breve tempo. Il Papa crede che l’unico futuro degno della persona umana è quello che include tutti. E dobbiamo perseguire e difendere questa visione, che è anche quella di Martin Luther King: tutti possiamo essere felici, ma questo avviene solamente se sono inclusi tutti, dall’ultimo al più privilegiato e viceversa”.

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