Papa Francesco: a Ispettorato polizia presso Vaticano, “vi sacrificate per custodire me e la gente”, per evitare che “un pazzo faccia una strage”

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“Custodire”. È il verbo utilizzato dal Papa durante l’udienza concessa oggi all’Ispettorato di polizia presso il Vaticano, che ha concluso parlando a braccio. “A me fa un po’ tristezza quando esco e voi siete lì a lavorare”, ha esordito Francesco nella sua coda fuori testo. “Ma questa gente deve essere a casa sua, con i suoi!”, ha esclamato il Papa, che poco prima aveva salutato le famiglie e i figli dei poliziotti, dicendo: “È tanto importante la famiglia”. “Lavorate per custodire la gente, per custodire me: non so come ringraziarvi, voi siete dei custodi”, l’elogio di Francesco, che ha definito “bravi” i poliziotti con la moto: “Dopo la pensione possono lavorare in un circo, hanno un equilibrio meraviglioso”, ha scherzato. “Questa gente si sacrifica per custodire, custodire il Papa ma anche custodire la gente, perché non ci sia qualche pazzo che faccia una strage e rovini tante famiglie”, ha commentato Francesco, che ha ripetuto più volte il verbo “custodire” per sintetizzare la missione delle Forze di polizia. “Io ho pensato al custodire di Giuseppe”, ha proseguito Francesco a proposito del dono scelto per i presenti: “Io vorrei in questa Pasqua donarvi quest’immagine di san Giuseppe, il custode di Gesù, perché voi la portiate con voi, decidendo dove metterla. È un dono dal cuore, vorrei esprimere con questo la mia gratitudine”.

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