Colonnella, in arrivo il nuovo polo scolastico da 3.000.000 di Euro

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COLONNELLA – Mercoledì 21 marzo nella seduta Consiliare precedente a quella relativa allʼapprovazione del Bilancio di Previsione, previsto per la settimana prossima, il Consiglio Comunale, con lʼastensione del Gruppo di Minoranza, ha approvato il programma triennale per opere pubbliche con lʼinserimento dei lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico per un importo previsto di 3.000.000,00 di Euro.
Nella stessa seduta Consiliare, sempre con lʼastensione del gruppo di Minoranza, sono state riconfermate tutte le aliquote IMU e IRPEF degli anni precedenti, con particolari sconti, per le persone sole, o portatrici di handicap, e sugli immobili a disposizione dei familiari in linea retta padre/figlio e viceversa, con uno sconto IMU del 50% e soprattutto, per lʼennesimo anno, ha riconfermato la totale esenzione TASI.
Il Sindaco Pollastrelli dichiara: “Con la eliminazione della TASI, il nostro Comune si riconferma uno dei pochi Comuni Abruzzesi a non aver applicato questo ulteriore salasso fiscale a discapito sia delle attività commerciali, che delle famiglie.
Oltre alle agevolazioni per le famiglie, nel bilancio di previsione che il Comune andrà ad approvare la settimana prossima, verranno garantiti ed incentivati tutti i servizi ai cittadini, nonché la gestione e manutenzione sia delle strutture pubbliche, che dellʼintero territorio Comunale.
Il bilancio da approvare, conterrà una serie di azioni che porterà il Comune di Colonnella a progettare e programmare opere pubbliche in tutto il territorio, in particolar modo la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, nonché gli edifici pubblici danneggiati dal sisma 2016.
Con questi provvedimenti, lʼAmministrazione Comunale riconferma la volontà di portare avanti un programma amministrativo a tutela delle esigenze dei propri cittadini, avendo un occhio di riguardo al benessere delle famiglie in difficoltà, cercando di non aggravare una situazione sociale già di per sé compromessa dalla prolungata crisi economica”.

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