Quaresima: padre Cantalamessa, “andare verso gli ultimi è un modo per non conformarsi a questo mondo”

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“In una società in cui ognuno si sente investito del compito di trasformare il mondo e la Chiesa, la Parola di Dio invita a trasformare se stessi, il mondo che è dentro di noi”. Lo ha detto questa mattina padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, durante la meditazione quaresimale che ha pronunciato alla Pontificia Università Lateranense. La “conversione: non conformatevi allo spirito del mondo” è stato il tema al centro del suo intervento. “Andare verso gli ultimi, i sofferenti è un modo per non conformarsi al mondo – ha aggiunto -, è un andare dove il mondo non vuole andare”. Padre Cantalamessa ha spiegato che “non bisogna prendere le distanze dal mondo perché la materia è cattiva, ma perché il mondo passa, è transitorio”. E ha indicato un esempio. “Succede nella vita come su uno schermo televisivo: i programmi si susseguono, cambiano, ma lo schermo rimane lo stesso. Quindi, le persone si avvicendano come i programmi ma il mondo, come lo schermo, è sempre lo stesso”. Per convertirsi, “il primo luogo da cui cominciare è la propria mente”. Perché “prima delle opere c’è il pensiero”. “All’origine della mondanizzazione sono molte le cause, ma la prima è la crisi di fede”, ha aggiunto. E il predicatore della Casa Pontificia ha posto agli studenti una domanda: “Che cosa sono ricchezze, salute e gloria se non sogni che passano rapidamente?”. Infine, da padre Cantalamessa un monito: “Oggi vi è un ambito nuovo in cui è necessario non conformarsi a questo mondo: le immagini. Sono diventate il veicolo privilegiato di una disevangelizzazione”.

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