Testamento biologico: “riconoscere obiezione di coscienza”

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“Trascorsi 8 giorni dalle elezioni politiche, persiste un clima di notevole incertezza che rischia di rallentare non poco l’avvio della XVIII legislatura e la formazione del nuovo governo. Sul ‘tavolo’, tra le molte questioni aperte, lavorando con spirito di servizio per la polis e il bene comune, c’è l’obiezione di coscienza, di fatto non riconosciuta dalla legge sulle ‘Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento’ approvata lo scorso dicembre”. Ad affermarlo è Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana. “Un altro tema di non secondaria importanza – aggiunge – è la diffusissima situazione di ‘salute disuguale’ tra ricchi e poveri e tra Nord e Sud del Paese che dipende non solo dalle condizioni culturali dei cittadini collegate alla loro situazione economica ma anche dalle diverse possibilità sul territorio italiano di affrontare da parte del Sistema sanitario nazionale lo studio e la cura delle patologie”. “Non agire per ridurre le grandi disuguaglianze e i disagi dei più deboli è molto grave”, ammonisce Bova”. “Al nuovo Parlamento e al nuovo governo il Forum chiede a gran voce di inserire questi temi nell’agenda dei lavori con la speranza di ricevere risposte esaustive”, conclude la nota.

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