Ritiro della parrocchia di Acquaviva a Montedinove

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Domenica 11 marzo la parrocchia di Acquaviva Picena ha vissuto un ritiro spirituale presso il santuario di san Tommaso Becket a Montedinove. Molte famiglie accompagnate dal parroco don Alfredo Rosati hanno partecipato alla santa Messa delle ore 10:00 presieduta da padre Gabriele Lupi e concelebrata da don Alfredo e da alcuni religiosi del convento di san Tommaso. Nell’omelia padre Gabriele ha ricordato ai fedeli alcuni passi fondamentali nella vita di un cristiano: “Nel Vangelo di oggi viene sottolineato il serpente di rame che Mosè innalzò come a volersi proteggere dai serpenti velenosi che avrebbe incontrato lungo il cammino il popolo di Israele. Il guardare il serpente innalzato simboleggia lo sguardo verso l’alto cioè verso Dio, solo così ci si può salvare. Noi abbiamo il desiderio di allontanare da noi i serpenti della vita moderna? Ci liberiamo dalle invidie, gelosie, calunnie? Oppure ci facciamo mordere da loro? Ci lasciamo avvelenare dal male oppure seguiamo la Verità? La Verità è Gesù, seguire la Verità significa seguire il Signore, solo Lui illumina il nostro cammino e ci rende felici. Seguire il Signore e non sostituirci a Lui. Quando si sente parlare per esempio di clonazione, ci si vuole sostituire a Dio nell’opera della Creazione. Ma ci sono altri casi in cui l’uomo erroneamente pensa di salvarsi da solo, senza il Padre. In questo periodo di Quaresima cerchiamo di scacciare i serpenti velenosi che ci si presentano, cerchiamo di fare del bene anche quando è più difficile”. Terminata la Messa le famiglie sono state invitate a fare colazione dopodiché gli adulti e i bambini sono stati divisi in due gruppi per approfondire alcuni argomenti. Padre Gabriele agli adulti ha sviluppato alcune riflessioni sul brano del Vangelo di Luca 15, 11-32 detto del Figliol prodigo. Mentre ai bambini è stato chiesto di riempire una scheda con le loro impressioni riguardo l’amicizia con Gesù. La giornata di ritiro è poi proseguita con il pranzo insieme. Il pasto è stato offerto in parte dai religiosi e in parte dalle famiglie, è stata questa un’occasione per condividere un importante momento della giornata a cui non si da peso perché rientra nella consuetudine, ma le famiglie questa domenica lo hanno riscoperto sotto una luce diversa, più festosa e più autentica. Nel pomeriggio sono ripresi i laboratori, gli adulti per esempio si sono interrogati sulla Misericordia di Dio. Tema delicato e nello stesso tempo bellissimo, troppo spesso dato per scontato e poco compreso nel suo valore. La felicità e la serenità sono state le emozioni che si leggevano negli occhi della comunità acquavivana scesa dal pulman al rientro in paese. Una domenica vissuta diversamente da annoverare tra i giorni più belli, passata congiuntamente in armonia, gioia e forte spiritualità che ha fatto sentire tutti un popolo di Dio in cammino. Un’altra cosa che rimarrà nel cuore delle famiglie che hanno partecipato al ritiro spirituale al santuario di san Tommaso è stata la bellezza della chiesa e del convento, importante luogo di fede, ma importante anche a livello artistico non certo minore di altri luoghi di gran lunga più famosi.

Patrizia Neroni

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