Terremoto Papua Nuova Guinea: Unicef, tra le 270mila persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria più di 133mila under18

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Secondo le stime indicative delle Nazioni Unite, in attesa dell’approvazione del Governo, sono più di 133mila gli under18 tra le 270mila persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria immediata a seguito del terremoto di magnitudo tra 6 e 7,5 gradi della Scala Richter e delle circa 100 scosse di assestamento, che hanno colpito quattro provincie della Cordigliera in Papua Nuova Guinea, in stato di emergenza dalla settimana scorsa. “Le prime notizie e le valutazioni dei danni via aerea – si legge in una nota dell’Unicef – hanno rivelato che il 65% delle strutture sanitarie sono chiuse e le scuole sono state danneggiate in misura tale che le autorità stanno considerando di cancellare l’intero anno scolastico”. “L’Unicef sta lavorando senza sosta per fare tutto il necessario per mettere al sicuro la salute e la sicurezza dei bambini e delle famiglie nella Cordigliera della Papua Nuova Guinea”, ha dichiarato Karin Hulshof, direttore regionale dell’Unicef per l’Asia orientale e il Pacifico. “Assicurare che tutte le persone colpite siano al sicuro e in salute, con accesso ad acqua pulita, cibo e spazi sicuri è la prima priorità”, ha aggiunto. E se si sta lavorano per “curare i bambini che soffrono di malnutrizione acuta grave, ristabilire la catena del freddo per i vaccini e predisporre spazi sicuri e per l’apprendimento con strutture idriche e igienico-sanitarie per i bambini e le donne nelle aree colpite”, l’Unicef nella provincia di Hela ha già distribuito alimenti terapeutici per combattere la malnutrizione, insieme a vaccini forniti dal Governo, grazie al supporto di cargo aerei forniti dal Governo della Nuova Zelanda e nonostante le difficoltà di accesso alle aree colpite per i grandi smottamenti segnalati e l’interruzione delle telecomunicazioni in diverse aree. In questa settimana, con il supporto del Governo della Nuova Zelanda, l’Unicef provvederà a distribuire via aerea altri aiuti alimentari e vaccini nella Cordigliera meridionale e occidentale e nella provincia di Enga.

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