Lavoro: “la Chiesa può aiutare chi lo perde a riscoprire la propria vocazione”

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“La Chiesa può accompagnare i giovani e le persone che restano disoccupate a scoprire e riscoprire la loro vocazione nel mondo del lavoro. Molti impieghi non mancano, ma occorre prepararsi”. Lo ha detto padre Francesco Occhetta, redattore de La Civiltà Cattolica, intervenuto, ieri 3mattina, a Salerno, al terzo seminario nazionale di Pastorale sociale, organizzato dall’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro. “L’esperienza dei campi-scuola, basati anche sulla pratica del lavoro, può aiutare a preparare e a formare chi lo cerca”, ha spiegato lo scrittore della rivista dei gesuiti. Secondo padre Occhetta, è necessaria la realizzazione di una partnership tra chi si occupa di formazione e il mondo dell’impresa per “capire quali sono i nuovi lavori che stanno nascendo e quelli che stanno morendo in modo da rimodulare l’offerta in base alle esigenze”. Una partnership “radicata nel territorio”, perché “può offrire le sue specificità”. “Alcuni imprenditori – ha concluso – segnalano che oggi mancano alcune competenze umane, di volontariato e antropologiche che si possono sperimentare in un contesto ecclesiale”. Quindi, “la Chiesa ha ancora un suo ruolo sociale”.

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