Grottammare, riapre la Chiesa di San Martino

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il testo inviatoci dalla Parrocchia Madonna della Speranza di Grottammare

Il vescovo Carlo presiede l’eucaristia nella chiesa di San Martino a Grottammare, domenica 4 marzo alle ore 11,30.

Dopo la chiusura dovuta ai danni causati dal sisma del 2016 e i necessari lavori per la messa in sicurezza, riapriamo la chiesa di San Martino, nella quale si celebrerà anche la Sacra Giubilare in questo anno 2018.

Anche se la vita della comunità è accolta dal nuovo complesso parrocchiale della “Madonna della Speranza”, l’antica chiesa romanica rimane il luogo di origine della nostra fede. È come il cuore che pulsa, perché tutto il corpo riceva vita, come luogo di preghiera  e di memoria grata. Insieme al Consiglio pastorale si troverà il modo di mantenere vivo questo legame, tenendo conto delle attuali esigenze pastorali.

Notizie sulla Chiesa di San Martino
San Martino è una delle aree più antiche di Grottammare, in cui troviamo anche dei resti di epoca romana.
La Chiesa ha rappresentato, infatti, oggetto di studio e d’interesse per secoli, relativamente alla questione sulla localizzazione del Tempio della Dea Cupra.
La fondazione dell’edificio si deve ai Monaci Farfensi, probabilmente intorno al sec. IX e il primo documento che attesti l’esistenza del Monastero di S. Martino de Tesino è del 1030. Capiamo l’importanza di tale istituzione da un documento successivo, del 1193, con il quale l’Imperatore Enrico VI conferma all’Abate Gualterio tutte le proprietà dell’abbazia, con le pertinenze, le Chiese, i mulini, i castelli fra i quali vi è anche quello di Gructa, cioè Grottammare.

Qui si celebra la Sacra Giubilare, ogni qualvolta il 1° luglio cade di domenica, come in questo anno 2018. La Sacra è una solennità civile e religiosa che affonda le proprie origini in un’antica leggenda che racconta di come, nel 1175, papa Alessandro III durante il viaggio da Palermo a Venezia, a causa di un violento temporale, fu costretto a rifugiarsi con la sua flotta nel porto di Grottammare. Ospitato dai monaci del Monastero di San Martino, il Papa assistette ai festeggiamenti che tradizionalmente si svolgevano il 1° luglio e fu colpito dalla partecipazione dei fedeli intervenuti ancor più numerosi in suo onore. Alessandro III allora decretò, con Bolla Papale, l’Indulgenza Plenaria per tutti coloro che visitino la chiesa ogni qualvolta il 1° luglio cade di domenica. Privilegio riconfermato da Papa Pio VII nel 1803.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *