Due nuovi incontri formativi dell’Ufficio Liturgico Diocesano

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Di Domenico Luciani

DIOCESI – Il 21 febbraio alle ore 21.00 presso la chiesa di San Filippo Neri a San Benedetto del Tronto, tutti i ministri straordinari della Comunione della nostra Diocesi, sono invitati a partecipare a un altro appuntamento riguardante l’itinerario formativo dal tema: “l’importanza della comunione nella comunità ecclesiale tra l’ammalato e la parrocchia”.

Altro appuntamento importante, per la formazione degli animatori della Liturgia delle parrocchie sarà tenuto martedì 27 febbraio ore 21.00, presso Centro Biancazzurro a Porto d’Ascoli. Sono particolarmente invitati lettori, cantori, commentatori della liturgia e tutti coloro che offrono il loro contributo per l’animazione liturgica. Entrambe gli incontri saranno tenuti dal direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano don Ulderico Ceroni.

Gli incontri di formazione diocesana hanno lo scopo di sostenere con un’adeguata formazione coloro che esercitano un ministero o un ufficio specifico all’interno della Chiesa, donando anche un’idoneità all’esercizio dei propri compiti. Sono anche un momento di riflessione e non certamente da ultimo un momento di comunione per ricordare a tutti di essere parte di una comunità.

Sull’importanza del contributo dei laici alla vita della Chiesa vogliamo ricordare un’Esortazione Apostolica CHRISTIFIDELES LAICI di San Giovanni Paolo II, la quale riprendendo la parabola evangelica della vigna in Matteo al capitolo 20, descrive così la chiamata dei laici nel loro stato: “Andate anche voi. La chiamata non riguarda soltanto i Pastori, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, ma si estende a tutti: anche i fedeli laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono una missione per la Chiesa e per il mondo. Lo ricorda S. Gregorio Magno che, predicando al popolo, così commenta la parabola degli operai della vigna: «Guardate al vostro modo di vivere, fratelli carissimi, e verificate se siete già operai del Signore. Ciascuno valuti quello che fa e consideri se lavora nella vigna del Signore».”

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