Vescovo Bresciani: “La vita consacrata non è un impoverimento della vita ma la pienezza di essa”

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DIOCESI – Tutti i consacrati, presbiteri e laici della chiesa truentina, nell’occasione della XXI giornata mondiale della vita consacrata, sono stati chiamati a vivere la concelebrazione eucaristica nella chiesa Cattedrale di Santa Maria della Marina.
Questa celebrazione solennizza anche la festa della Presentazione del Signore, è stata vissuta con grande partecipazione da parte di sacerdoti provenienti da varie famiglie religiose, sacerdoti diocesani, suore di diversi ordini e anche molti laici. Animata dalle suore teresiane di Ripatransone, si è aperta con il tradizionale rito di benedizione e accensione delle candele, che richiama l’antica tradizione della Candelora a sottolineare la figura di Cristo luce delle genti.

La vita consacrata non è un impoverimento della vita ma la pienezza di essa” con queste parole il vescovo Carlo Bresciani si è rivolto ai presenti nell’omelia, proseguendo ancora ricordando che Gesù Cristo è stato accolto nel tempio da due anziani parlando di Simeone e Anna, guardando della loro anzianità il lungo tempo trascorso e come questo possa far pensare a loro, come “persone dell’attesa” capaci di attendere le promesse con pazienza di Dio all’uomo. Soffermandosi ancora sulla figura di Simeone, il vescovo ha voluto condividere una riflessione riguardante il nunc dimittis come il desiderio di questo profeta di farsi da parte ma al contempo essere guida per le successive generazioni, questo non vuol dire essere solo anziani di età ma avere anche l’anzianità nella saggezza.

Di Domenico Luciani

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