Festa in onore di Sant’Antonio, il racconto da Montelparo, Acquaviva e Monteprandone

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Sant’Antonio a Montelparo

Anche in questo 2018, a Montelparo, la rievocazione storica de “Il Baccalà di Sant’Antonio Abate” (che dura oramai ininterrottamente dalle 1703!) si è consumata alla grande!
Fin dalle prime ore del mattino (e fino a tarda sera) di venerdì 19, e fino al 21 Gennaio, la corsa alla degustazione del prezioso e prelibato Baccalà è stata, come ogni anno e forse più di sempre, grandissima! L’affluenza verso questo nostro piccolo comune è avvenuta da tutta la Provincia, da tutta la Regione e non solo (vedi le vicine regioni Abruzzo, Umbria e Lazio)!
La serata inaugurale ha visto la presenza di quasi tutti i Sindaci della Provincia di Fermo e di molti rappresentanti della Regione Marche.
“Sono stati preparati circa 17 quintali di baccalà gaspè secco per oltre 7500 porzioni – ci riferisce Matteo Lupi presidente del Comitato di Sant’Antonio Abate – e grande è stato l’impegno di tutti i membri del Comitato che, anno dopo anno, vede una componente giovanile sempre più numerosa. Per rispettare la storia, le usanze e il volere dei Frati dell’epoca, poi, questo comitato è composto rigorosamente ed esclusivamente da uomini. I componenti, inoltre, sono tutti rigorosamente tramandati dalle famiglie che storicamente vi hanno sempre lavorato!
Un grande lavoro, di preparazione e distribuzione, svolto con passione e abnegazione da tutti i volontari del Comitato nelle cucine e negli spazi della Palestra Comunale, nonché nella grande tecnostruttura allestita in Piazza Marconi dall’Associazione Giovanile Il Chiostro (a causa del sisma tutte le strutture dell’ex convento Agostiniano, che una volta ospitavano il tutto, sono infatti inagibili!).”
Simpatica la novità di quest’anno che ha visto apparire per la prima volta la particolare borsa giallo/blu (i colori del Comune) con, da un lato il profilo di Montelparo e dall’altro la storia della rievocazione!”
“Quest’anno è stata anche effettuata, in concomitanza della rievocazione storica, la raccolta fondi da destinare al recupero dei beni storici e architettonici di Montelparo, che, ricordiamo, è uno dei Comuni più colpiti dai sismi del 2016, con gran parte del centro storico danneggiato e inagibile. Il sisma, qui, ha reso inagibili tutti i principali monumenti e alcune importanti attività commerciali hanno anche lasciato il paese.”
Domenica 21, poi, si sono tenute le principali cerimonie religiose in onore del Santo Antonio Abate. Esse hanno avuto uno svolgimento molto partecipato. Dopo la Santa Messa, celebrata nella tarda mattinata da padre Agostino Maiolini, priore-parroco di San Michele Arcangelo di Montelparo, nell’unica Chiesa agibile del dopo sisma (quella dei Santi Pietro e Silvestro) la statua del Santo, accompagnata anche dalla banda di Castignano e dalle sue marce e inni, ha raggiunto, in processione, la scalinata della Chiesa di Sant’Agostino!
Qui, Padre Agostino, ha infine impartito la benedizione agli animali, ai fedeli e alle campagne di Montelparo!
Di Giuseppe Mariucci

Festa di sant’Antonio ad Acquaviva


Ad Acquaviva Picena è stato festeggiato sant’Antonio abate domenica 21 gennaio. Dopo la Messa delle 16:00 si è snodata la processione per le vie del paese, giunti su un grande piazzale poi sono stati benedetti gli animali e le campagne. Durante la processione canti e preghiere hanno accompagnato la meditazione. Gli acquavivani, da sempre devoti al santo Anacoreta, nelle preghiere hanno chiesto in particolar modo di proteggere il paese e i suoi abitanti. Durante il cammino una preghiera è stata rivolta anche ad Antonio, un acquavivano facente parte dell’ “Associazione san Francesco”, associazione organizzatrice della festa di sant’Antonio, salito in cielo nel giorno in cui la chiesa cattolica ricorda proprio sant’Antonio abate. In paese è sempre stato ben voluto da tutti e rimarrà sempre nel cuore degli acquavivani: “Laudato sì, mi Signore per sora nostra Morte corporale da la quale nullu homo vivente pò skappare: beati quelli ke troverà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male”(san Francesco d’Assisi). Di Patrizia Neroni.

Monteprandone, con la processione si sono conclusi i festeggiamenti in onore di S.Antonio
Con la processione con la statua del santo, e la celebrazione della messa finale, si è conclusa nella parrocchia del S.Cuore la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate.
Durante il breve tragitto, è stata prelevata dalla chiesetta di Sant’Anna anche l’effigie della santa anche essa portata in processione.
La festa, che si ripete ogni anno, è molto sentita dalla comunità soprattutto dai macellai e salumai, dai contadini e dagli allevatori, e dai bambini poiché S.Antonio è il protettore degli animali domestici.
“Ricordiamo le virtù della fede di Antonio-ha detto il parroco don Alfonso Rosati-siamo soliti, ogni due mesi invocare, l’intercessione e la benedizione di sant’Anna come protettrice delle madri e delle partorienti.Una doppia occasione per fare festa.
Abbiamo voluto vivere questa nostra storia.
Noi sappiamo che il Vangelo ci invita a convertirci, a credere alla buona notizia e, nel nostro esame di coscienza ci accorgiamo che forse, a volte, non ci comportiamo nel modo giusto.
Nella nostra vita abbiamo bisogno di credere davvero, di far entrare in noi quella luce.
Bisognerebbe ricordare i santi più spesso e non solo per le intercessioni, altrimenti la nostra vita appare misera”. Di Paola Travaglini

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