Monteprandone, al Pacetti si è parlato di disoccupazione

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MONTEPRANDONE – Lunedì 8 gennaio, al Centro Pacetti di Monteprandone si è affrontato il tema della disoccupazione nelle Marche.
E’ un problema molto grave soprattutto nel nostro territorio, il Piceno, che detiene il triste primato di avere il cosiddetto “reddito più basso d’Italia”con circa 30.000 disoccupati.
A discutere su questo tema delicato,i rappresentanti-fondatori del gruppo “Disoccupati Piceni” che, hanno messo in evidenza la situazione di disagio economico-sociale delle famiglie presentando un documento di intervento energetico e straordinario per affrontare questa difficile situazione economico-sociale che verrà prima consegnato alla Commissione lavoro della regione e in seguito al Mise.
Alle amministrazioni locali sono state avanzate delle richieste, con competenze regionali e nazionali. Realizzare un piano di sviluppo economico specifico per il territorio, non solo rivalutando le risorse e i prodotti tipici locali ma anche progettando nuove infrastrutture che garantiscano il trasporto merci sia attraverso le ferrovie che per mare.
C’è bisogno anche di nuovi ammortizzatori sociali, che garantiscano un salario per vivere, in attesa di nuovi posti di lavoro, con prosecuzione dell’erogazione dell’Assegno famigliare, oltre il diciottesimo anno di età e la riduzione delle tasse (Tari,Tasi ecc.) almeno al 50%.
Il gruppo chiede inoltre la cancellazione del limite di età per chi ha più di ventinove anni, la riqualificazione dei disoccupati facendo riferimento alle risorse del Fondo sociale europeo che, per la regione Marche sono circa 280 milioni fino al 2020 e la possibilità di andare in pensione per gli ultracinquantenni che hanno versato almeno 30 anni di contributi presso l’INPS senza aspettare i fatidici 43 anni contributivi, ad oggi irraggiungibili con la precarietà del lavoro. (Paola Travaglini).

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