I bambini della scuola materna Maria Immacolata hanno portato in scena “La Capanna”

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MONTEPRANDONE -Lo scorso venerdì, nella parrocchia Sacro Cuore di Centobuchi, in occasione del Santo Natale, è stata portato in scena il recital degli alunni della Scuola Materna Paritaria Maria Immacolata ,“La capanna”.
L’obiettivo principale, è stato quello di portare i bambini a rivivere e rielaborare dentro di loro sentimenti ed emozioni.
“Bisogna vivere la gioia profonda del Natale che dovrebbe essere trasmessa ai bambini-dice una suora- Gioia, è stare bene con gli altri e condividere bei momenti.
Oggi è molto difficile vederla nei volti degli adulti travolti da ansie e preoccupazioni e purtroppo, è anche difficile riuscire a coglierla negli occhi dei bimbi.
Questa recita, è stata organizzata con la speranza di infondere gioia in ognuno dei presenti attraverso canti e dialoghi, che hanno come filo conduttore la storia di tre bambini che realizzano un sogno.”
E’ la storia di tre bambini infatti, bambini di un tempo, che non chiedevano doni ma solo del tempo per stare insieme.
I piccoli si divertivano con poco e quel Natale vollero regalarsi una capanna dove potersi rifugiare sicuri e protetti.
Dopo tanta fatica ed entusiasmo riuscirono a costruire il rifugio dove trovarono riparo gli angioletti, i pastorelli ed infine  Maria e Giuseppe, che fecero nascere proprio qui il loro bambino Gesù.
Arrivarono poi i tre re magi a portare i loro doni e i bambini cominciarono a convincersi di dover fare anche loro un regalo speciale a Gesù.
Quella capanna costruita con tanto amore era stato il dono più prezioso per il Natale di Gesù.
Un luogo caldo dove trascorrere questa festività nella sua  famiglia come dovrebbero fare tutti i bimbi del mondo.
A concludere sono state le parole del presidente d’Istituto Lorenzo Pagliara : “Un ringraziamento speciale a tutti i bimbi, al corpo docenti, alle suore e al parroco Don Alfonso per la disponibilità data.
Questo spettacolo portato in scena ci deve far capire, in questa festività, che bisogna più spesso ricordare che è nato Gesù; bisognerebbe quindi pensare di più al significato del Natale”. (Paola Travaglini)

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