Montelparo, Filippo Cruciani presenta il suo ultimo libro “Racconti di Natale”

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Di Giuseppe Mariucci,

MONTELPARO – L’impegno a tutto campo di Filippo Cruciani non ha confini!
Tutti lo conosciamo per quel grande professionista che è nel campo oculistico. Ne ha parlato anche questo giornale in un articolo che, curato da Carlo Gentili nella sua rubrica “Strana… mente artista”, fu pubblicato il 25 maggio 2016!
Qui, sollecitato dal Gentili (“Perché si avverte il bisogno di scrivere?”) egli, tra l’altro, rispose semplicemente: “Il nostro mondo interiore è grande come l’universo. C’è di tutto: solo alcune cose sono ben ordinate e accessibili, ma la maggior parte immerse in un magma caotico, non facilmente accessibili, quasi sempre mascherate, confuse, in un buio totale. Lì c’è tutta la nostra storia, c’è tutto l’ambiente che ha contornato la nostra esistenza, forse – anzi sicuramente – c’è di più: un infinito di cui non sappiamo la provenienza, che forse portiamo nei nostri geni, che racchiude tutta l’avventura umana. Per me scrivere è come scendere in quest’universo sconosciuto con una semplice pila e cercare di illuminare qualcosa per focalizzarla e imprimerla definitivamente in espressioni che io, ma anche altri, avrebbero potuto ritrovare.”
E questa volta Filippo, sceso di nuovo in quel suo “universo sconosciuto”, ha saputo produrre quella piccola perla Natalizia d’imminente presentazione che è “Racconti di Natale”!
In questo testo egli ha potuto contare, anche, sulla straordinaria collaborazione (con semplici schizzi o con più raffinati bozzetti e acquerelli) di quel grande artista montelparese (anche lui oggetto d’intervista da parte del Gentili!) che è Giovanni Beato (allievo prediletto del grande Pericle Fazzini).
Non a caso ambedue, Filippo e Giovanni, sono stati insigniti, dall’Amministrazione Comunale di Montelparo, del Premio “Gregorio Petrocchini” che è destinato a chi, con il proprio talento, dà lustro e visibilità al Paese. Come insignito fu nel 2014, Filippo, del premio “Il Marchigiano dell’Anno” in quel di Portonovo di Ancona!
In questo libro Filippo ci propone, con sette splendidi racconti che sarebbe meglio definire “favole!”, i tanti ricordi di un’infanzia complessa alla quale era concesso solo di sognare!
Da “Il Ceppo di Natale”, a “L’Albero di Natale”, a “Teresa de Cillurà” (tanto per citare qualche titolo) Filippo ci fa entrare nel suo “Universo” dal quale se ne esce arricchiti in ricordi, usi e costumi, e con un sentimento di grande emozione che sfocia, in alcuni casi, in commozione!
La presentazione in anteprima del testo avverrà a Montelparo sabato 30 dicembre prossimo nella Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro alle ore 18,30.
Anche per questo evento, così speciale, molto ha collaborato l’Associazione Culturale Montelparese “Il Murello”; così come si sono subito mostrati entusiasti e disponibili la Parrocchia di San Michele Arcangelo (priore-Parroco Padre Agostino Maiolini), l’Amministrazione Comunale (Sindaco Marino Screpanti), l’Associazione Giovanile “Il Chiostro” (Presidente Gianluca Del Gobbo) e il Comitato “Sant’Antonio Abate” (presidente Matteo Lupi).
C’è da aggiungere che, a livello scientifico, Filippo è reduce dalla stesura e presentazione (durante il Congresso del 29 Novembre-2 Dicembre 2017) del testo “Storie e Cronache della Soi: il secolo d’oro dell’Oftalmologia Italiana. Dalla fondazione nel 1869 al Novecento”.
L’incarico gli era stato commissionato dalla S.O.I. (Società Oftalmologia Italiana) del Presidente Matteo Colella. Questi, nella prefazione, ringrazia giustamente il nostro compaesano per “un lavoro straordinario per impegno, capacità e dedizione” fatto “da un Oculista Docente affermato, ma anche scrittore riconosciuto e dalla penna elegante”!

“…Montelparo…un piccolo paese … accogliente … pieno di grandi valori … di grande cultura … !” Ha dichiarato recentemente qualcuno che, nel ricordare e sottolineare l’effervescenza del nostro paese, si dice sorpreso dal proliferare di tante iniziative di cultura, d’arte, di economia e d’impresa !
Filippo, che nonostante i suoi notevoli e importanti impegni professionali non trascura e non dimentica mai le sue origini, rappresenta senza dubbio uno di quei grandi valori!

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