Musei vaticani: Jatta (direttrice), una doppia mostra a Roma e in Cina per una “diplomazia dell’arte”

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Una doppia mostra, per una “diplomazia dell’arte” che punti a normalizzare e migliorare i rapporti con la Cina. Così Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, ha definito le due mostre che, a partire dalla primavera del 2018, avranno luogo in contemporanea presso i Musei Vaticani e la Città Proibita a Pechino. L’iniziativa è stata presentata oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, ma una seconda conferenza stampa di presentazione si svolgerà presso la “Diaoyutai State Guesthouse” a Pechino il 27 novembre. “È la prima volta che i musei del Papa organizzano una mostra nella Repubblica popolare cinese”, ha reso noto la direttrice dei Musei Vaticani, definendo le due mostre “speciali”: “Non sono solo una mostra, ma un intero progetto, con tutta una serie di iniziative parallele, all’insegna dell’amicizia”. Il punto di partenza, ha spiegato, è la constatazione di fondo che “la bellezza e l’arte sono un veicolo straordinario di dialogo, in ogni latitudine e longitudine”. L’intento dei Musei Vaticani, ha spiegato Jatta, è quello di “portare avanti la diplomazia dell’arte, che poggia su una tradizione plurisecolare della Chiesa romana, in maniera creativa e in costante confronto con lo scenario globale che abbiamo di fronte. È questo che il Santo Padre chiede ai suoi musei”. Nella Città Proibita, a partire da metà marzo, verranno esposte in mostra 40 opere di “Anima mundi”, la collezione etnologica dei Musei Vaticani – cui si aggiungerà una sola opera della Pinacoteca vaticana, rappresentativa dell’arte figurativa occidentale – ed altrettante 40 opere provenienti dalle collezioni cinesi verranno esposte nei Musei Vaticani. Dalla Città Proibita la mostra si sposterà in altre tre città della Cina, per concludersi a Shangai.

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