Totò Riina: mons. Galantino, “le cose cambieranno non perché è morto ma se tutti si assumono le proprie responsabilità”

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“La fatica di vivere, che è diventata ancora peggiore con la presenza della mafia, della ‘ndrangheta e della malavita possa spingere tutti ad assumersi le proprie responsabilità e a pensare che le cose cambieranno non solo perché è morto Riina. Chi è chiamato ad amministrare lo faccia tenendo presente la lealtà, la legalità e soprattutto il rispetto delle istanze di tutti”. Lo ha affermato questa mattina mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione a Roma del Rapporto 2017 “Futuro anteriore” realizzato da Caritas italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia. Rispetto all’impegno della politica sul fronte del contrasto alla povertà, Galantino ha affermato che “non spetta a me dire se sta facendo tutto il suo dovere. Lo dice la gente, ahimè, con le sue reazioni”. “Mi auguro – ha concluso – che ci sia sempre più passione, attenzione, voglia di scommettere sul futuro”.

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