Domani il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, a Fermo per il decennale de “La Voce delle Marche”

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FERMO

FERMO –  Secondo appuntamento per celebrare il decennale della testata giornalistica diocesana La Voce delle Marche con due autorevoli personalità del mondo del giornalismo italiano. Domani, mercoledì 15 novembre, alle ore 21, nell’Aula magna del Seminario Arcivescovile è molto atteso l’incontro con direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio ed il direttore dell’agenzia di stampa SIR (Servizio Informazione Religiosa) della Cei, Vincenzo CorradoNel corso della serata interverranno anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ed il direttore della testata diocesana e rettore del Seminario, don Nicola del Gobbo.

La tavola rotonda aprirà per la prima volta con i due direttori un’ampia riflessione sul tema scelto da Papa Francesco per 52 esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2018, “La verità vi farà liberi. Notizie false e giornalismo di pace”. A moderare l’incontro la giornalista Tamara Ciarrocchi.

 Intorno al titolo di questo secondo evento, dopo quello sentito del 9 sulla “bioetica e l’informazione”,  ruoteranno gli interventi dell’incontro per offrire un contributo sulle possibili cause, sulle logiche e sulle conseguenze della disinformazione e informazione nell’era digitale aiutando alla promozione di un giornalismo professionale, che cerca sempre la verità, e quindi un giornalismo di pace che incentivi la comprensione tra le persone.  

Saranno tanti gli argomenti al centro delle relazioni per passare alla lente d’ingrandimento le difficoltà che oggi incontrano sia i media tradizionali nel difendere la propria autorevolezza nell’era digitale, sia i lettori nell’intuire quali siano le fonti davvero attendibili in questa sorta di ‘supermarket dell’informazione on line’ che quotidianamente è capace di disorientare i lettori, in un’epoca di ‘overload information’, fake news e  disintermediazione. L’obiettivo è quello di fare un primo passo nell’approfondimento culturale per evitare che notizie infondate alimentino a spirale emozioni negative (paura, disprezzo, rabbia…) innescate dalla spettacolarizzazione del dramma e legittimate o rafforzate da un uso scorretto dei media.  Questo percorso che cercherà di affrontare per varie tappe, ed anche nel 2018, il tema principale in vari in vari ambiti (scientifico, giornalistico, deontologico, etc).

LA MOSTRA ITINERANTE –  In concomitanza con il decennale della testata è stata aperta anche la mostra allestita nella hall dell’aula magna e che contiene tutte le prime pagine più significative del periodico che hanno raccontato gli ultimi dieci anni di questa testata in realtà tra le più longeve delle Marche visto che nacque nel 1892 a Fermo. L’esposizione sarà itinerante. Un grazie dello staff per il supporto organizzativo all’evento va all’azienda Cinque Ghiande di Ortezzano dell’imprenditrice Graziella Ciriaci, ai vivai Talamonti di Claudio Talamonti, al Comune di Campofilone ed al sindaco D’Ercole.

Lo scorso 9 novembre, ad aprire la staffetta di incontri culturali che proseguiranno anche nei prossimi mesi si è svolta la prima tavola rotonda di approfondimento intorno al tema “La narrazione bioetica nei media attuali, analisi di alcuni casi concreti” di cui è stato relatore il professor Maurizio Calipari, docente Bioetica Università Europea di Roma, giornalista e portavoce di “Scienza e Vita”. Intorno alla questione su come i settimanali diocesani oggi possono supportare un dibattito sui temi come quelli della bioetica è intervenuto anche il  Segretario generale Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), Mauro Ungaro che ricopre l’incarico di direttore settimanale “Voce Isontina” e la direzione dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’ Arcidiocesi di Gorizia. Ad aprire la serata anche due lettere di saluto e apprezzamento del Direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali della Cei, don Ivan Maffeis e del vescovo di Ascoli Piceno, S.E.R, mons. Giovanni D’Ercole.

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