Vescovo Bresciani agli uffici pastorali diocesani: “La Chiesa missionaria richiede da parte nostra una continua conversione”

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DIOCESI – “Questo modo di incontrarci anche nella preghiera, è un modo per rendere grazie per quello che fate all’interno degli vari uffici pastorali.” Con queste parole, lunedì 6 novembre, presso l’Istituto delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione di S. Benedetto del Tronto Il Vescovo Carlo Bresciani ha aperto il momento di ascolto e di confronto con le équipe degli uffici pastorali diocesani.

Il Vescovo Bresciani ha poi affermato: “Il lavoro fatto da ogni ufficio pastorale è importante perché aiuta ad acquisire sempre più il senso del camminare con la Chiesa perché, in fondo, camminiamo come popolo e non come singolo, il che comporta un po’ di fatica, si ha l’impressione di andare più lenti, ognuno ha le sue idee ma bisogna cercare il modo di trovare un punto di incontro.

Volevo dirvi grazie perché voi siete una parte non secondaria della nostra chiesa diocesana, per il tipo di impegno e di lavoro che fate nelle equipe, è un servizio che aiuta la Chiesa a crescere con l’attenzione ai diversi ambiti di vita.
Per crescere come attenzione e come ricerca di un ascolto di quanto sta avvenendo all’interno della nostra realtà ecclesiale l’ascolto deve essere distribuito sul territorio.
Che cosa sta avvenendo? Di che cosa ha bisogno questa nostra Chiesa e i nostri fedeli?
Che cosa possiamo offrire per aiutarli a camminare dentro la realtà che stiamo vivendo per arrivare là dove il Signore ci aspetta?

La Chiesa missionaria, di cui ci parla Papa Francesco, richiede, da parte nostra, una continua conversione, quell’abituarci ad essere attenti e a chiederci cosa potremmo fare concretamente per aiutarci insieme a far crescere la Chiesa. Essere qui è anche mettere in pratica il cammino, che oggi diciamo sinodale, del venire insieme, del pensare insieme e del costruire insieme. Questa è la sfida. Anche noi siamo in cammino, la fede non è un dato acquisito per sempre, quindi si continua a vivere insieme; è il cammino di un popolo che si costruisce che riconosce le diverse competenze, i diversi ruoli e sa farsi anche aiutare.

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