Dedicazione della chiesa parrocchiale di Acquaviva

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ACQUAVIVA PICENA – Domenica 5 novembre ad Acquaviva Picena è stata festeggiata la Dedicazione della chiesa parrocchiale di san Niccolò. Il Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Ceppetelli nel lontano 1883 eresse a casa di preghiera la chiesa di san Niccolò. L’attuale parroco don Alfredo Rosati per la lieta ricorrenza ha acceso dodici candele poste sulle dodici colonne a simboleggiare come la Luce del Signore illumini e sia sostegno per la Sua Chiesa. L’originaria chiesa di san Niccolò era quella che ora è dedicata a san Rocco ed è situata a due passi dalla Fortezza, ma nel XVI secolo Acquaviva crebbe demograficamente in modo consistente tanto da dover necessitare di un luogo più ampio per accogliere i fedeli, anche il vescovo d’allora Sua Eccellenza Monsignor Maremonti nella sua visita pastorale ne riporta una brutta impressione: “è in pessime condizioni, con il tetto rotto, le pareti prive di intonaco, alle pareti sono stati praticati dei fori a scopo difensivo e mancano le lastre al pavimento per coprire le tombe”. In seguito Monsignor Maremonti parla con l’allora parroco don Giandomenico Astemio e gli fa presente che la chiesa parrocchiale deve essere ricostruita. Si sceglie un edificio grande, posto in zona Terra Nova quello che nel Medioevo fungeva da ospedale/pensione/ostello per chi non poteva permettersi un albergo più costoso. Purtroppo però mancano i soldi per la sistemazione del nuovo luogo di culto e i lavori subiscono un rallentamento fino a quando san Carlo Borromeo, l’allora Arcivescovo di Milano, manda una cospicua somma di denaro ad Acquaviva per il completamento della nuova chiesa parrocchiale di san Niccolò già Prepositura dal 1300 che nel corso dei secoli ha avuto giurisdizione sul servizio pastorale degli altri sacerdoti nelle venti chiese presenti in paese, ora la maggioranza di loro sono scomparse, ma sul luogo dove sorgevano sono state poste delle croci: san Rocco, sant’Antonio, sant’Egidio (detta anche di santa Barbara per via di un dipinto situato all’interno della chiesa), Madonna della Pietà (costruita sulle fondamenta di una pieve dedicata alla Vergine), santa Maria della Misericordia, san Giuseppe, san Pietro in Scapezzano, san Lorenzo di Mercato, san Vincenzo, santa Maria delle Nevi, santo Stefano, san Michele Arcangelo, sant’Angelo, san Biagio, san Paolo, santa Maria delle Piane, santa Maria in Accubitu, san Giorgio alla Forola, il convento di san Lorenzo e il convento di san Francesco.

Patrizia Neroni

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