Parrocchia Madonna di Fatima, grande festa per Francesco Antenucci istituito “lettore”

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Di Valter Nespeca

RIPATRANSONE – Lo scorso 23 Ottobre, il Seminarista Francesco Antenucci ha ricevuto, presso il Seminario Regionale Pontificio Pio XI di Ancona, il Ministero del Lettorato nel corso di una Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Giovanni Tani, Arcivescovo della Diocesi di Urbino.

Ma chi è il Lettore? Si tratta di colui che, nella Chiesa Cattolica ha ricevuto l’incarico di proclamare la parola di Dio all’Assemblea Liturgica. Al Lettore è affidato, anche l’incarico di preparare i fedeli alla comprensione della parola di Dio. Si tratta, quindi, di un ministero con compiti di catechista, di educazione alla vita sacramentale e di evangelizzazione.

Per il nostro Francesco, che sta svolgendo anche presso la nostra Comunità Parrocchiale oltre che in Seminario il suo percorso formativo in preparazione al Sacerdozio, si tratta del primo importante passo sul cammino che lo condurrà a ricevere il Sacramento dell’Ordine.

Lo scorso 1° Novembre è stata organizzata, quindi, una bella serata di festa in suo onore nel corso della quale tutta la nostra Comunità  Parrocchiale ha potuto dimostrargli tutto il suo affetto e ha potuto condividere con lui e con la sua famiglia la gioia per questo importante passo appena compiuto.

Queste le parole di saluto rivolte a Francesco da Valter Nespeca, Segretario del nostro Consiglio Parrocchiale, a nome di tutta la Comunità:

“Francesco, è passato circa un anno da quando sei entrato a far parte della nostra piccola Parrocchia di Valtesino. Quando ti hanno detto che saresti venuto qui a svolgere il tuo periodo di formazione di seminarista forse nemmeno sapevi dove eravamo e di certo sei arrivato con un pizzico di timore e timidezza curioso magari di conoscerci ma con il dubbio di come ti saresti trovato in mezzo a noi. Hai trovato una Parrocchia semplice, di campagna, ma che è stata felice di accoglierti e orgogliosa di poterti accompagnare, seppur per un breve tragitto, nella tua vita di seminarista.

Siamo così giunti insieme a questo tuo primo traguardo: il ministero del Lettorato. Ci hai messo un po’ per imparare a leggere, di solito i bambini già  lo fanno a 6 anni, ma che dire: meglio tardi che mai! Ovviamente scherziamo e siamo ben consapevoli dell’importanza che questo tuo primo ministero comporta. Per questo non vediamo l’ora di ascoltarti nella proclamazione della Parola di Dio e nella spiegazione di qualche brano della Bibbia, sicuri che con la forza e l’entusiasmo della tua giovane età saprai darci parole di Fede utili per la nostra vita.

Abbiamo ancora un anno da passare insieme. Faremo del nostro meglio perché possa passarlo nel migliore dei modi. Qui tutti abbiamo imparato a volerti bene anche se, a dire il vero, non è stato difficile. Con i tuoi modi di fare e con il tuo sorriso ti sei fatto accettare da tutti i parrocchiani ed in tutti i gruppi in cui sei stato chiamato a partecipare.

Certo la tua famiglia è un’altra cosa, nella tua Parrocchia di Martinsicuro ti sentirai certamente a tuo agio, ma vogliamo sperare che anche qui da noi, un pochino tu ti senta “a casa”. D’altra parte la nostra Parrocchia è dedicata alla Madonna di Fatima, la nostra mamma celeste, e sappiamo tutti che nella casa dove c’è la Mamma si sta sempre bene.

A ricordo di questo primo anno e del tuo primo Ministero e nome di tutta la Comunità Parrocchiale abbiamo pensato di organizzarti questa piccola festa: magari tante cose di noi ancora non le conosci ma una cosa credo tu l’abbia oramai imparata: qui “lu manià” (come dice il nostro Parroco) non manca mai.

E ovviamente ogni festa presuppone un regalo per il festeggiato. Non è stato facile pensare cosa potevamo farti… Un rosario? Un libro di preghiere? La Bibbia? Un abito talare? No, per quello ancora manca un po’! Poi abbiamo pensato a questo piccolo dono: speriamo che ti piaccia!

Caro Francesco a nome di tutti ancora auguri e congratulazioni: che Maria ti accompagni e ti guidi lungo il tuo difficile cammino verso il Sacerdozio, ti sorregga nei momenti in cui potresti cadere, ti porti in braccio per evitare che tu possa inciampare. La strada è ancora lunga: noi possiamo metterci la nostra preghiera ma l’impegno, quello, dovrai mettercelo tu”.

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