A tu per tu con il seminarista Silvio Giampieri

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Dal Sito www.madonnadellasperanza.it

Da ottobre la parrocchia Madonna della Speranza si arricchisce di una presenza importante. Un seminarista della nostra diocesi, all’ultimo anno di studi teologici, condividerà con la parrocchia qualche esperienza pastorale. Si chiama Silvio Giampieri, ha 33 anni e viene da Ripatransone. Il resto ce lo racconta lui.

Ci racconti qualcosa della tua vita?

Non è di certo molto facile racchiudere in poche righe le note principali che sono state il sottofondo della propria vita. L’essere accolto nella nuova famiglia della parrocchia Madonna della Speranza mi spinge a fare una sintesi, dono sempre prezioso.

Ti aiutiamo noi. Innanzitutto raccontaci qualcosa delle tue origini. Da dove vieni?

Sono cresciuto nella vicina cittadina di Ripatransone, luogo che amo molto perché ricco di natura, arte e storia, tre aspetti che mi appassionano sempre e vado a ricercare ed osservare ovunque mi trovi. Forse anche per questi interessi ho frequentato il Liceo Classico a San Benedetto del Tronto, dove è cresciuto fortemente il mio amore per la letteratura e le lingue, come il latino ed il greco.

E dopo il liceo sei entrato in seminario?

Trovandomi a dover decidere del mio futuro, gli interrogativi erano tanti, pari solo al numero dei miei tanti interessi. Si affacciava già lì, in me, l’idea di appartenere di più al Signore e di essere disponibile al contatto con lui nel servizio al prossimo. La vita di fede, come ci insegnano i Vangeli, è fatta di incontri e forse all’epoca è mancato quello giusto per imboccare subito una strada in tal senso. Ho deciso così di iscrivermi a Medicina con la prospettiva di studiare poi Psichiatria, spinto da questo desiderio di servire e conoscere l’animo umano. Con non pochi sacrifici ed impegno, mi sono infine laureato in corso, per poi iniziare a lavorare.

Si direbbe: hai realizzato il tuo sogno. E invece cosa è successo?

Il tarlo circa un altro stile di vita, però, non mi aveva abbandonato ed ogni tanto si riaffacciava nelle mie attività universitarie prima e nelle varie esperienze di fede poi, che hanno contraddistinto il mio cammino. Di certo non ero preso da un’insoddisfazione per la professione medica, che ho esercitato alcuni anni in strutture psichiatriche, o presso medici di base e presidi sanitari del nostro territorio. Nell’incontrare tante persone nelle proprie case o nell’ascoltare in privato i loro problemi, tornava sempre in me il desiderio di portare un aiuto nella luce del Vangelo, in modo più pieno rispetto ai confini della salute corporale. Così dopo un percorso di direzione spirituale, il Vescovo ha deciso che potevo iniziare l’itinerario del seminario, con l’anno propedeutico, ad Ancona. Con l’aiuto di questa comunità e dei formatori, sono potuto crescere ancora molto in sei anni, pur non essendo più un ragazzino.

Oggi che fai?

Ringrazio il Signore per le tante esperienze di vita fatte dentro e fuori il seminario, ed in diocesi nel tirocinio pastorale presso la parrocchia del “Sacro Cuore” a Martinsicuro. Ora la nuova sfida è nel trovare altre occasioni di crescita, servendo nel mio piccolo questa comunità parrocchiale di “Madonna della Speranza”, che già vedo ricca di energia e di impegno nelle tante attività pastorali e caritative.

Per concludere, cosa vorresti dire ai nostri parrocchiani?

Il Signore mi sia compagno di viaggio nella nuova  avventura, assieme a tutti voi.

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