Papa Francesco: a Santa Marta, “la falsità fa tanto male”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Il Signore ci dia la grazia della “verità interiore”. Questa la preghiera del Papa nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, soffermandosi sulla Lettera di San Paolo apostolo ai Romani, in cui si esorta ad aderire con un atto di fede a Dio, spiegando quale sia il “vero perdono di Dio”, quello cioè – dice Francesco – che è “gratuito”, che viene “dalla sua grazia”, “dalla sua volontà”, e non certamente quello che “pensiamo di avere per le nostre opere”. Queste, osserva il Papa, secondo quanto riporta Radio Vaticana, “sono la risposta all’amore gratuito di Dio, che ci ha giustificato e che ci perdona sempre. E la nostra santità è proprio ricevere sempre questo perdono”. Al riguardo Francesco ricorda che “è il Signore, che ci ha perdonato il peccato originale e che ci perdona ogni volta che andiamo da Lui. Noi non possiamo perdonarci i nostri peccati con le nostre opere, solo Lui perdona. Noi possiamo rispondere con le nostre opere a questo perdono”. Nell’odierno Vangelo di Luca, prosegue il Papa, Gesù ci fa capire “un altro modo di cercare la giustificazione”, proponendoci l’immagine di “quelli che si credono giusti per le apparenze”: quelli cioè, dice Francesco, che sanno fare la “faccia di immaginetta”, come “se fossero santi”. Sono gli ipocriti, spiega il Pontefice. Dentro di loro “è tutto sporco”, ma esternamente vogliono “apparire” giusti e buoni, facendosi vedere quando digiunano, pregano o danno l’elemosina. Ma dentro il cuore non c’è nulla, “non c’è sostanza”, la loro “è una vita ipocrita”, la loro verità “è nulla”: “Questi truccano l’anima, vivono del trucco, la santità è un trucco per loro. Gesù sempre ci chiede di essere veritieri, ma veritieri dentro al cuore e che se qualcosa appare che appaia questa verità, quello che è dentro al cuore. Per questo quel consiglio: quando tu preghi, vai a farlo di nascosto; quando tu digiuni, lì sì, truccati un po’, perché nessuno veda nella faccia la debolezza del digiuno; e quando tu dai l’elemosina che la tua mano sinistra non sappia quello che fa la destra, fallo di nascosto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *