Cars e l’importanza dei maestri

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Di Mario Vagnoni

Domenica sono andato al cinema con la mia famiglia e ho ammirato e gustato con piacere il cartone animato Cars 3 che ha suscitato in me delle riflessioni che volevo condividere con voi.
Senza spiegare tutta la trama, così da invogliare chi vuole a vederlo, perché secondo me questo film è molto educativo non solo per i piccoli, ma anche per noi grandi, ho intuito che il regista ci volesse far riflettere su come siano importanti i maestri, gli educatori che oggi formano i nostri bambini e i nostri giovani e che in passato nel corso della nostra vita hanno inciso sulla nostra personalità.
Nel film il protagonista Saetta McQueen ha vinto tante gare anche nei film precedenti perché ha messo a frutto gli insegnamenti di Doc il suo maestro che però è venuto a mancare. Aveva capito che per vincere non bastava il talento, occorreva seguire i consigli del suo maestro che ha fatto uscire da se stesso nuove potenzialità che lo ha portato a nuovi successi.
In Cars 3 Saetta ormai attempato, non riesce più a tenere la velocità dei nuovi esordienti tra cui Storm che con tecniche avanzate raggiunge velocità impossibili per Saetta che non riesce più a vincere, dunque sembra che la sua carriera stia per finire. Viene aiutata da Cruz Ramirez un’allenatrice di macchine da corsa che però desiderava essere pilota e correre su un circuito vero, ne aveva le capacità, ma non era stata mai messa alla prova perché nessuno le aveva dato fiducia.
Saetta chiede aiuto a Smokey vecchio allenatore di Dog. Il vecchio maestro del suo caro maestro Dog accetta di allenare Saetta e fin da subito gli fa capire che è vero che lui ormai è vecchio e pertanto avrà molte difficoltà a battere i giovani piloti. D’altro canto lui ha molta più esperienza rispetto a loro, anche grazie ai preziosi insegnamenti di Doc e dovrà puntare soprattutto su quelle conoscenze per battere Storm. Nella corsa finale inizia a correre Saetta, poi decide di dare fiducia a Cruz, le dà il suo numero 95 e la guida a sua volta come maestro dal bordo pista, dandole fiducia e coraggio. Cruz parte intimorita, ma poi recupera tante posizioni.
Con una mossa strepitosa che Cruz aveva visto fare in una vecchia pellicola durante una gara da Dog, maestro di Saetta, batte in volata Storm vincendo una gara fantastica.
L’allievo che mette in pratica i consigli e gli insegnamenti dei maestri possono raggiungere grandi risultati.
Tutti abbiamo bisogno dei maestri: a casa i primi maestri sono i nostri genitori che ci hanno trasmesso la vita, poi c’è la grande esperienza dei nonni, l’aiuto degli zii. A scuola ci aiutano gli insegnanti ad avere una chiave di lettura positiva della cultura e della realtà e ci mettono in dialogo con i nostri compagni. In Chiesa abbiamo i sacerdoti e i catechisti che ci aiutano a relazionarci con Dio e con i fratelli, nello sport abbiamo gli allenatori che ci aiutano a migliorare nella pratica sportiva, superando i nostri limiti, facendo uscire le nostre potenzialità per raggiungere dei risultati, aiutandoci a rispettare le regole e l’avversario che abbiamo di fronte.
Se Gesù, il grande nostro Maestro, ha imparato con umiltà tutto da Dio-Padre, perché anche noi non dovremmo fare la stessa cosa?
Tutti abbiamo bisogno di maestri che ci guidano con la loro esperienza nel grande circuito della vita, per raggiungere i nostri traguardi, riprendendo il contesto del film Cars 3.
Auguro a tutti grandi e piccoli di incontrare dei grandi e umili maestri servitori dell’umanità che ci possono aiutare a crescere nella vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *