Il Montelparese Luigi Pierantozzi riceverà il premio “Internazionale Ut Pictura Poesis 2017-Città di Firenze”

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Di Giuseppe Mariucci

Grande soddisfazione ha procurato, ai montelparesi ma non solo, una notizia pervenuta proprio stamattina.
Luigi Pierantozzi, montelparese dai molteplici interessi artistici e culturali, è stato ritenuto meritevole, dalla Giuria del “Premio Internazionale Ut Pictura Poesis 2017-Città di Firenze”, del “Premio della Critica” per l’opera “Ricominciamo”.
L’opera, bassorilievo su legno di Olmo dipinto a Olio, è dedicata a tutte le persone accomunate dallo stesso dolore per gli effetti del terremoto.
Luigi Pierantozzi non ha basi scolastiche per quanto riguarda scultura, pittura ecc.: tutto quello che di artistico ha saputo produrre, viene direttamente da una sua eccezionale capacità e predisposizione nell’attenta osservazione della straordinaria bellezza della natura che lo circonda.
Proprio chi scrive lo presentò nel luglio 2016 a chi, per L’Ancoraonline, cura così bene la rubrica “Strana…mente artista”! Quel Carlo Gentili, grande artista di fama mondiale, che gli strappò (a Lui così riservato) una memorabile intervista per il nostro giornale telematico!
Tra l’altro, per l’occasione, Luigi ebbe a dichiarare:
“…Per quello che mi riguarda, l’arte è una concentrazione di storie vissute proiettate al futuro. Nasce certo da una visione del mondo che ognuno elabora a modo suo. Il mio pensiero è che a volte una poesia, un disegno o una scultura rappresenti, più di tante parole, la nostra realtà. Uno sguardo ed è già come aver letto un trattato intero. Quello che riesco a fare (arte?) nato come hobby si è poi trasformato in relazione con gli altri. Mostrare materialmente le sensazioni che provo quando produco un lavoro, mi entusiasma e ho la speranza o la presunzione di riuscirci….
…Amo molto la natura e le mie passeggiate in montagna, con la scusa di cercare funghi mi servono anche per trovare legni per i miei lavori…”
E quante opere d’arte sono scaturite da radici e legni da lui scovati e prelevati in quei boschi! E’ riuscito, Luigi, con la sua grande sensibilità artistica, a dare loro un’anima. In ognuno di loro ha saputo scovare quell’essenza che vi era nascosta e che sarebbe andata, inesorabilmente, in disfacimento!
Il lettore lo può riscontrare nelle foto, qui pubblicate, di alcune opere che Luigi ha saputo immortalare avendo cura amorevolmente di quei legni!
Quel luglio 2016 fu l’inizio, per Luigi, di una meritata e, forse tardiva, risonanza nazionale (e anche più).
Noi che abbiamo sempre creduto nella sua pura ed elevata vena artistica e che lo abbiamo sempre stimolato a dare sfogo al suo istinto di “poeta” dell’arte povera, non possiamo che esserne felici!
Lo ricordiamo anche, da sempre, quale finissimo e ispiratissimo poeta dialettale (“Chi se condenda, gode”, “Lu cugino de fori”, “A consegna”, “Storiella e verità”, “U nippu”, “U primu de novembre”, …… per ricordarne solo alcune!).
Complimenti Luigi! Il tempo paga sempre, soprattutto quando si lavora seriamente e si crede fortemente in quello che si fa!
Domenica prossima, 17 settembre 2017, tutta Montelparo sarà, almeno con lo spirito, con te a Firenze dove farai onore anche al tuo paese!

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