L’Avis Provinciale festeggia a Cupra Marittima a suon di note

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

CUPRA MARITTIMA – Quest’anno l’ultimo appuntamento che chiuderà il Cupra Musica Festival 2017 sarà offerto dall’Avis Provinciale per il suo 70° Anniversario, si svolgerà il 5 settembre alle ore 21.30 nella splendida Villa Vinci Boccabianca ad ingresso gratuito.

L’Avis Provinciale ha voluto festeggiare con un evento musicale ospitando a Cupra Marittima tre artisti di fama internazionale , un Trio da camera formato da Frieder Berthold al violoncello, al clarinetto Roberto Santiano e al Pianoforte Massimo Giuseppe Bianchi. Un ensamble che si è esibito in sedi prestigiose in Italia e all’estero. Il pianista suona da solista e con formazioni da camera collaborando con Paolo Damiani e Louis Sclavis, ha inciso il suo Cd . Around Bach per l’etichetta Decca ed è un compositore molto apprezzato.
Il clarinettista Vincitore assoluto di numerosi concorsi, ha collaborato come primo clarinetto con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Sinfonica Abruzzese, la Sinfonica di Sanremo, il Teatro Lirico di Cagliari, la Sinfonica Marchigiana, I Solisti di Mosca (sotto la direzione di Yuri Bashmet) e con l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Il Violoncellista ha effettuato numerosi concerti in Asia, Polonia America. Membro del quartetto Amadeus e del quartetto Rimsky-Korsakov di S.Piettroburgo.

Martedì 5 settembre ci regaleranno le più belle pagine musicali, il Trio di Beethoven n° 4 op 11 in cui il clarinetto il violoncello e il pianoforte dialogheranno tra loro con temi cantabili ed episodi vivaci ricchi di virtuosismo per terminare nell’ultimo tempo con nove variazioni dove si potrà ascoltare la bravura tecnica di tutti e tre gli strumentisti.
Nella seconda parte si ascolterà il Trio di Brahms in La min Op 114 , l’allegro espressivo , un adagio in cui il clarinetto di interseca accompagnamento del pianoforte per lasciare spazio al violoncello per concludere con l’allegro finale.