Castignano, assegnato il “Coppo D’Oro” alle comunità colpite dal sisma

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CASTIGNANO – Giunta ormai alla ventesima edizione, anche quest’anno in occasione della festa dell’Addolorata, a Castignano si è svolta la premiazione con il “Coppo D’oro” a persone castignanesi oppure del Piceno che si sono particolarmente distinte e hanno fatto conoscere il nome di Castignano o del territorio tutto in giro per il mondo.
Nel corso degli anni molti nomi illustri sono stati premiati che si sono distinti in diversi ambiti dalla medicina, dello sport dell’imprenditoria, nel campo ecclesiastico.
Quest’anno ospiti dell’evento erano i tre sindaci dei comuni colpiti dal sisma. Non è stato un premio alla persona, ma a tre comunità, alla loro “qualità dell’anima”, come ha detto il moderatore professore Rocco Fazzini citando Platone, ossia alla cocciutaggine, alla resistenza, alla caparbietà.
A presentare i tre comuni c’erano i giornalisti Valerio Rosa del Resto del Carlino e Sandro Benigni del Corriere Adriatico, hanno raccontato con aneddoti e con parole chiare quali fossero i segni che la comunità di Arquata, di Accumoli, di Amatrice hanno dato sempre (non solo in questo periodo) per dimostrare la loro tenacia, la loro capacità di rimettersi al lavoro per rinascere nuovamente.
E’ stato raccontato come altre volte Amatrice si è risollevata dal terremoto, di come i bambini di Accumoli hanno gridato davanti alla nuova scuola “il coraggio non trema”, del desiderio delle frazioni di Arquata, Spelonga e Pretara di ripartire con le loro feste estive che richiama molto turismo.
Ha ritirare i premi c’erano: il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, l’assessore Mara Bulzone (il sindaco Sergio Pirozzi era impegnato), a consegnarli il vicario del Prefetto la dottoressa Gargiullo.
I sindaci e l’assessore hanno espresso le loro emozioni, sono stati contenti di ricevere il premio, come ha detto la rappresentante di Amatrice “in questo caso la testardaggine, la cocciutaggine è letta con un accezione positiva”.
Il primo cittadino di Arquata parlando di cocciutaggine, con grande ironia, ha detto che da oggi farà sua e di tutti gli arquatani la leggenda castignanese che narra di un uomo che gli è caduto un coppo in testa e lui guardando in alto dice “chi sputa?”
Sono stati anche premiati, simbolicamente, tutti i bambini nati nel 2016, sono 15, con un piccolo “coppettino” come se fosse un invito ad essere un castignanese doc.
A consegnare i premi ai neonati è stato il sindaco di Castignano Fabio Polini
Il presidente della proloco Giancarlo Colletta, inoltre, ha voluto riconoscere l’impegno dei sui giovani collaboratori.
Ha donato loro una piccola targa perchè hanno prestato molto del loro tempo per l’organizzazione di Templaria e non solo, soprattutto quest’anno che il sisma ha toccato anche noi seppur in modo più lieve.
Il pomeriggio si è concluso con un apericena al motto di “il coraggio non trema”.

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