Il mare ad Amatrice. Un sogno liquido

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

San Benedetto del Tronto – L’acqua, elemento di vita, affiora prepotentemente protagonista della rinascita, della ripartenza, di un nuovo punto di vista, dopo che il 24 agosto 2016 ogni prospettiva umana, vicina e lontana, è mutata.

Aurora Valeri, Luigi Fontanella, Aleandro Bucci, Francesca Romana Di Gasbarro, Mario Agostino, Marco Valentini, Erica Tilesi, Palmerino Tilesi, Sandro Serafini, Kevin Bizzoni, Valentina Cavezzi, Alessio Serafini, Greta Grillotti, Damiano Casini, William Bizzoni, Katia D’Apostolo, Roberto Pica, Barbara Pica. Sono loro i 18 ragazzi di Amatrice che hanno vissuto un’esperienza inimmaginabile: vivere il mare nella loro città.

Ció è stato possibile grazie a “Subacquea Solidale”, un progetto di rivitalizzazione quotidiana attraverso la scossa pacifica dello sport acquatico, in uno dei luoghi più colpiti dal sisma. Con l’obiettivo di animare parte dell’estate e vivere qualche settimana di svago, 18 tra ragazzi e giovani di Amatrice hanno realizzato un sogno a mare aperto, frequentando lezioni di subacquea di primo e secondo livello. Da giugno ad agosto i protagonisti hanno seguito corsi di teoria e sviluppato esercizi in mare, superando brillante l’esame teorico e quello pratico: immersioni open water a Cupra Marittima e alle Isole Tremiti, calandosi fino a 18 metri s.l.m.

Attenta ad investigare le realtà che legano sport, solidarietà, fiducia, esplorazione, divertimento, all’indomani del sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, l’Associazione Sportiva Tridance Sub di Grottammare è la portavoce e realizzatrice di questo progetto, avendo tra soci ed allievi due ragazzi di Amatrice.

Ad una anno dal tragico evento, segue quell’impulso vocazionale, in un percorso teso a restituire finanche il senso dell’emozione nella vita quotidiana, così in balìa di un presente incerto.

A far da anticamera, il provvidenziale incontro con l’Associazione Amatrice 2.0, costituita con lo scopo di sostenere tutte le realtà cittadine in difficoltà dopo i tragici eventi che ha sostenuto economicamente parte del progetto. L’associazione Idea Europe nella persona del presidente Gaetano Occhiuzzi ha collaborato con uno sconto sui brevetti, il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) nella persona del presidente Ugo Spicocchi ha offerto la polizza assicurativa, la parrocchia Sacra Famiglia di Ragnola nella persona del parroco don Francesco Ciabattoni ha messo a disposizione i locali per l’ospitalità e il pulmino per gli spostamenti.

“Dal mese di giugno abbiamo attivato corsi sub per ragazzi e giovani offrendo il nostro tempo, recandoci ad Amatrice ed ospitandoli a San Benedetto del Tronto.” Riferisce il direttivo dell’asd Tridacne. “La scuola ha fornito gratuitamente le attrezzature e gli spazi acqua. Alcuni hanno conseguito anche il brevetto internazionale di primo livello Open Water Diver. Un ringraziamento speciale va al Comandante della Victor Roberto de Nittis, al camping Calypso, alle ditte private (Onova, Piemme Estintori, Eurosoftware) che hanno sostenuto il viaggio alle Tremiti, a tutti i soci che hanno collaborato e soprattutto allo staff della Tridacne: Caterina Gregori, Patrizio Scartozzi, Massimo Rossetti, Francesco Ciabattoni, Beatrice Scartozzi, Antonella Roncarolo, Alberto Ferretti. Il loro contributo è stato essenziale per realizzare un sogno inimmaginabile. Portare in acqua i 18 giovani di Amatrice.”

Venerdì 25 agosto, ad Amatrice, si è conclusa l’esperienza con la consegna dei brevetti e i diplomi.

Come un unguento utile a sanare i silenzi, gli sguardi vacui e le assenze, accanto ai dati ed alle date, il progetto Subacquea Solidale è stato l’immagine emotiva di chi non ha smesso di sognare e si sforza di avvistare un orizzonte meno convulso, ponendo la scommessa della formazione utile ad essere nuovamente liberi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *