Il racconto del Camposcuola della Parrocchia San Niccolò di Acquaviva Picena

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ACQUAVIVA PICENA – Anche quest’anno, dopo l’esperienza dell’Oratorio estivo nel mese di Luglio, alcuni ragazzi e ragazze hanno aderito alla proposta del Camposcuola dal 7 al 12 agosto a Pietracamela (TE). All’ombra del Gran Sasso, in uno stile particolarmente familiare, le giornate del Campo sono state accompagnate dalla metafora dello sport. Allenarsi in varie “discipline sportive” insieme ai compagni per essere pronti a gareggiare alle “Olimpiadi della Vita”.
Attraverso alcune parabole evangeliche ci si è posti all’ascolto dell’allenatore della nostra vita, Gesù, che con il dono dello Spirito Santo ci aiuta a dare il meglio di noi stessi, in uno stile di condivisione e di servizio.
Di giorno in giorno è cresciuta la conoscenza reciproca e il coraggio di comunicarsi a vicenda le scoperte fatte di sé, degli altri e di Gesù. La preghiera comune, i pasti consumati in letizia, le uscite in montagna, i giochi e gli “scherzi notturni”, i consigli degli accompagnatori adulti hanno fatto crescere lo spirito di squadra. Ognuno con le sue specialità ha contribuito ad accendere la fiamma dell’amicizia, a vivere lo “spirito olimpico” secondo il quale l’importante non è vincere, ma partecipare. Diventare protagonisti della grande partita della vita, guardando l’altro non come un avversario da superare, ma come un dono da accogliere e con cui arricchire la “bacheca” della propria storia.
Tutto questo vissuto muovendo il proprio corpo al ritmo di Gesù, per saggiarne le potenzialità, la fatica, la resistenza, il riposo. La salita a piedi dai Prati di Tivo (1449 mt) al Rifugio Franchetti (2443 mt) ha fatto assaporare la bellezza dei paesaggi e le asperità dei “passaggi”, il profumo di madre terra e il calore di fratello sole, la freschezza dell’aria e la compagnia gioiosa delle nuvole in cielo. Quando il corpo è riempito dello spirito di Gesù anche le pietre più dure diventano scalini che aiutano a maturare la stima di sé e la consapevolezza che possiamo sempre arricchire gli altri con i nostri doni.
I ragazzi e le ragazze del Campo hanno vissuto l’ultimo giorno insieme ad alcuni dei loro genitori, una consuetudine che permette loro di certificare subito lo “stato di salute” dei figli e trovare conferma della bontà della proposta a cui hanno consentito.
Accompagnati dalla presenza discreta di Dio che dice: «Non temere, io sono con te», ora essi continuano ad allenarsi in famiglia, sotto la guida sapiente dei genitori e “l’assistenza tecnica” dello Spirito Santo che renderà le cose di tutti i giorni più facili e più belle.

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