San Benedetto, un successo “La vedova Allegra”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’evento, curato nell’organizzazione artistica dall’Istituto Antonio Vivaldi, ha visto domenica 20 agosto l’esecuzione dell’adattamento per quattro voci soliste, corpo di ballo, quartetto d’archi e pianoforte della celebre operetta di Franz Lehar “La Vedova Allegra”, di fronte ad un pubblico numerosissimo.

Un ringraziamento per la realizzazione dello spettacolo va rivolto al Comune di San Benedetto del Tronto, in particolare all’Assessore alla Cultura Annalisa Ruggieri, al Commissario Liquidatore del Consorzio Antonio Rosati ed al Consiglio di Amministrazione del Vivaldi composto dal Presidente Francesco Romano e dalle Consigliere Paola Olivieri e Claudia De Angelis.

Bravissimi ed appassionati interpreti dei personaggi dell’Operetta sono stati la Soprano Patrizia Perozzi nel ruolo di “Hanna Glawari”,  il Tenore Enrico Zagni nei panni di “Danilo Danilowitsch”,  il Baritono Alessandro Battiato nel ruolo di “Mirco Zeta” ed il Tenore Carlo Giacchetta nei panni di “Camille de Rossillon”.

Le musiche sono state eseguite con grande maestria dal Quartetto d’archi “Vivaldi”, composto dai docenti del locale Istituto Musicale (Piergiorgio Troilo e Paolo Incicco Violini, Emiliano Finucci Viola – Daniela Tremaroli Violoncello) accompagnati al pianoforte dal Maestro Davide Martelli.

Tutte le coreografie sono state realizzate dal corpo di ballo “Quam Pulchra Es”, mentre narrazione, costumi (originali d’epoca e bellissimi) e regia sono stati del musicologo Paolo Santarelli, il quale ha accompagnato il pubblico nella vicenda musicale introducendo i vari momenti dell’operetta.

Infine un supporto logistico preziosissimo è stato fornito da l’Associazione Culturale “Amici del Paese Alto” e dal Quartiere Paese Alto oltre che dal Parroco dell’Abbazia di San Benedetto Martire Don Tommaso Capriotti che, assieme al ristorante “Degusteria del Gigante” di Sigismondo Gaetani, hanno gentilmente fornito sedie e suppellettili varie di scena.

Gli spettatori hanno potuto assistere ad una vera e propria opera-ballo dove narrazione, danza e canto hanno trovato nel Valzer un ideale punto di incontro; una bellissima favola che ha fatto sognare la Parigi del Moulin Rouge o di Maxim’s.

Una serata contraddistinta da musica, colpi di scena e forti passioni che hanno tenuto gli spettatori con il fiato sospeso: un evento musicale di qualità in uno scenario suggestivo che ha coinvolto emotivamente il pubblico, come dimostrato dai numerosi applausi a scena aperta che hanno scandito tutti i momenti dello spettacolo.

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