Monteprandone, Nomadelfia: costruttori di reti di fraternità

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Paola Travaglini

MONTEPRANDONE – In tanti hanno partecipato martedì scorso, in piazza dell’ Unità di Centobuchi, allo spettacolo le“Serate”di Nomadelfia.
Due ore di grande spettacolo, che hanno visto alternarsi sul palco, giovani di tutte le età che hanno eseguito danze e figurazioni acrobatiche molto impegnative .
L’esibizione vuole far emergere i valori universali su cui impostare le relazioni umane contrapponendo all’individualismo la fraternità,alle logiche economiche la giustizia sociale ,al pessimismo del futuro la speranza di un mondo migliore.
La forza del messaggio consiste proprio nella testimonianza di ciò che si cerca di vivere.
La proposta, animati dalla fiducia di un futuro migliore, è di divenire costruttori di reti di fraternità, per creare un mondo più giusto.
Tutto ciò è reso visibile attraverso la “bellezza” delle danze e delle figurazioni acrobatiche eseguite dai suoi giovani, un video che ne descrive la vita e la storia e un messaggio di fraternità presentato dal vivo.
Danze, tratte dal folklore di tutto il mondo, oltre 100 ballerini da 6 anni a 21 anni preparati da una maestra-coreografa professionista, che hanno fatto emergere il messaggio del fondatore don Zeno: “Cambio civiltà a partire da me stesso”:è possibile costruire un mondo nuovo ma dipende dalle scelte che vengono fatte da ognuno di noi nella nostra vita .Non si tratta solo di uno sforzo organizzativo ma di una testimonianza di fraternità e di unità che Nomadelfia dona al popolo. Una serata stimolante, in un clima di amicizia e di un modo di vivere diverso dal comune

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