Papa Francesco: la pedofilia è “una mostruosità assoluta”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

“Si tratta di una mostruosità assoluta, un terribile peccato che contraddice tutto ciò che la Chiesa insegna”. Questa la netta condanna della pedofilia che papa Francesco fa nella prefazione al libro di Daniel Pittet, in cui l’autore racconta le violenze subite da parte di un religioso cinquant’anni fa, quando di anni ne aveva otto. Papa Francesco ha conosciuto Pittet nel 2015 e ha accolto la richiesta di scrivere la prefazione del libro, prefazione che oggi è stata anticipata in esclusiva dalla “Bild”. “Si tratta di una grande sfida per le vittime della violenza pedofila – scrive il Papa – quella di parlare e di raccontare quanto hanno dovuto sopportare, quella di descrivere come le esperienze traumatiche del passato li tormentino ancora dopo diversi anni”. Francesco ricorda poi l’incontro con Pittet in Vaticano, due anni fa. “Non riuscivo a credere che un cristiano così appassionato fosse stato abusato sessualmente da un religioso. Ma questo è quello che mi ha raccontato – spiega il Papa -. La sua dolorosa vicenda mi ha profondamente commosso. Mi sono reso conto di quali terribili danni provochi l’abuso sessuale e quanto sia lunga e dolorosa la strada che devono affrontare le vittime. Sono felice che la testimonianza di Daniel venga messa a disposizione di altre persone, in modo che tutti noi comprendiamo quando profondamente può penetrare il male nel cuore anche di un servo del Signore”. “Com’è possibile – scrive ancora Francesco – che un sacerdote, che ha dedicato la vita a Cristo e alla sua Chiesa, possa arrivare al punto da causare tanto male? Come può accadere che questo uomo, il cui compito è quello di guidare i bambini a Dio, arrivi a divorare un bambino (come ho detto una volta) in una sorta di ‘sacrificio diabolico’, in cui non viene ferito solo il bambino, ma anche la vita della Chiesa?”. Francesco ricorda che alcune vittime di abusi sono arrivate a togliersi la vita. “Questi morti pesano sul mio cuore e sulla mia coscienza e su quella di tutta Chiesa. Desidero esprimere alle loro famiglie il mio amore e il mio dolore e chiedere in tutta umiltà il loro perdono”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *