Relazione Caritas diocesana anno 2016, i dati: la mensa ha servito 23.007 pasti ai bisognosi

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali ha indetto una conferenza stampa che ha come oggetto la relazione Caritas Diocesana dell’anno 2016 dal tema: “Chiesa, territorio, istituzioni … attenti alle risorse e alle povertà presenti sul territorio”.

Il Direttore della Caritas Diocesana, don Gianni Croci, ha snocciolato un lungo elenco di dati relativi agli utenti che si rivolgono alla Caritas Diocesana, nonché i servizi svolti dalla struttura stessa.

A ricordo dell’anno giubilare, è stato inaugurato dal Vescovo Carlo Bresciani il Poliambulatorio, diretto dal Dott. Di Biagio. Le richieste maggiori riguardano il settore odontotecnico.

A Porto D’Ascoli è stato aperto il nuovo “Centro d’Ascolto SS. Annunziata”, con circa 5 volontari, realizzato grazie al contributo dell’8XMILLE, una delle opere-segno che la Caritas vorrebbe far crescere nelle diverse zone pastorali. L’intento è stato quello di decentralizzare la Caritas.

Alla Caritas ogni servizio è gestito esclusivamente da volontari. I volontari che normalmente prestano servizio, senza contare i gruppi che curano il servizio alla mensa e i giovani richiedenti asilo, sono 68.

Ad essi si aggiungono le quattro suore del Piccolo Fiore di Betania che svolgono lavoro di coordinamento. Occorre menzionare la collaborazione con Casa Lella che ha permesso ai volontari di incontrare molti immigrati, conoscere le loro storie e raccogliere sorrisi e lacrime. Realtà che aiutano a scoprire la bellezza della diversità e nello stesso tempo della similitudine in quanto siamo tutti figli di Dio.

L’anno 2016 è stato caratterizzato anche dalla riattivazione del servizio civile con il progetto “Tendo una mano S. Benedetto”, di cui 5 giovani hanno dato la loro disponibilità a prestare sevizio presso la Caritas Diocesana per 30 ore settimanali ciascuno.

Un importantissimo impegno della Caritas è stato quello della vicinanza alle vittime del sisma. Da settembre 2016 molti terremotati sono stati ospitati dalla Caritas che si è attivata attraverso gruppi di ascolto negli hotel. La chiesetta Dell’Immacolata sul lungomare, per esempio, è stata il punto di riferimento per le comunità di Accumoli ed Amatrice.

Da qualche mese sono presenti volontari della Caritas Puglia che seguono la comunità di Accumoli ed Amatrice presente negli hotel della costa. Interviene Teresita, una dei volontari: “Ci siamo occupati di stare vicino alle persone. Abbiamo seguito i ragazzi organizzando un doposcuola di aiuti compiti e siamo stati anche molto vicini agli anziani”.

Sono stati proposti anche dei gemellaggi con la Caritas Calabria e Piemonte. Inoltre, dal 3 luglio sono presenti a Montemonaco due volontari: Costantino e Chiara, e animazione per ragazzi.

Si stanno operando diversi interventi socio-economici: a Force è previsto un centro di comunità; a Cossignano la sistemazione del campo sportivo e nuove tende; a Rotella gli anziani del paese hanno voluto fortemente le campane che scandivano i loro momenti della giornata ed è stata fatta una sistemazione della cappella laterale della Chiesa e un centro pastorale. Importante servizio è stato quello di istituire dei taxi gratuiti per gli anziani bisognosi di cure periodiche o quotidiane che non possono recarsi all’ospedale di Amandola perché inagibile.

Per quanto riguarda i servizi alla persona, nello sportello lavoro sono state ascoltate circa 280 persone. Interessante è stata la sovvenzione con lo Sprar di Grottammare che ha dato l’opportunità a 20 ragazzi, italiani e non, di partecipare ad un corso per aiuto cuoco.

La Caritas, inoltre, collabora con il progetto Policoro che sta muovendo i suoi primi passi.

Nella Casa di Accoglienza sono state accolte circa 30 persone. Per emergenza neve, invece, 12-13 persone nel periodo invernale.

Riguardo alla condivisione viveri, ne sono stati distribuiti a 9.437 persone. Inoltre, sono stati consegnati 819 pacchi viveri a persone senza fissa dimora.

La mensa ha servito 23.007 pasti ai bisognosi. Sono state registrate 1955 docce. Mentre il servizio di barberia ha accolto 203 persone.

Nel servizio vestiario sono state registrate 1276 presenze. L’Armadio dei Piccoli, sito in via Pizzi a San Benedetto presso il Centro Pastorale, ha registrato 610 passaggi di nuclei familiari.

Un po’ di numeri. La Caritas Diocesana ha versato a Caritas italiana € 50,273.77 raccolti nelle parrocchie. Il Vescovo Carlo Bresciani ha versato per conto di Caritas italiana alla Caritas Diocesana € 10.000. Nelle parrocchie poi sono stati raccolti € 3.523,16 per l’Avvento 2016, e € 10.753 per la Quaresima 2016.

A fronte di situazioni di emergenza, la Caritas Diocesana ha distribuito ad alcune famiglie e comunità colpite dal sisma € 15.130.

Nel 2017 il Vescovo ha versato, sempre dal fondo di Caritas italiana, € 20.000 e la diocesi di Urbino € 11.000, destinate alla tenda di Cossignano per la quale sono stati versati € 4.027 presi dalla raccolta delle parrocchie. Nella Quaresima di carità 2017 sono stati raccolti € 7.925,65 finalizzati a progetti presentati dalle comunità colpite dal terremoto.

Nel 2017 sono stati spesi € 19.713,80 per venire incontro ad alcune necessità di famiglie e comunità terremotate. Altri interventi sono stati fatti personalmente dal Vescovo.

In conclusione, don Gianni Croci ha illustrato le prospettive per il futuro, volte a continuare a percorrere la strada già presa. Esse riguardano innanzitutto la sinodalità, cioè la valorizzazione delle Caritas parrocchiali; le opere-segno sul territorio, di cui sono stati già approvati due progetti riguardanti case per papà separati e giovani senza dimora e lavoro a San Benedetto e Centobuchi. Ed infine la valorizzazione dei volontari a livello diocesano e zonale, curando anche la loro formazione. Importante anche l’organizzazione di incontri di preghiera per accrescere la spiritualità di chi si trova a vivere quotidianamente con le difficoltà che il territorio attualmente comporta.

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