Il Clan “La boa” del gruppo San Benedetto 3 ci propone una riflessione sulla comunicazione

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ogni anno il Clan/Fuoco “La Boa” del gruppo San Benedetto 3 (comunità formata da Rover e Scolte, ragazzi di età compresa tra i sedici e ventun anni) tratta un capitolo, ossia si informa circa un argomento di interesse comune seguendo una scaletta predefinita che si svolge in 4 punti: informazione, confronto, presa di posizione e azione.
Proprio quest’anno la comunità ha deciso di trattare l’ argomento dell’informazione.

E’ stato arduo ma produttivo il cammino del clan La Boa lungo il sentiero dell’informazione, minato negli ultimi vent’anni dal continuo equilibrio tra verità e intrattenimento.
Come clan, consapevoli dell’importanza di una giusta informazione, in quanto diritto e dovere di ogni cittadino, abbiamo deciso di sviscerare questo complesso argomento partendo dalle basi.

Abbiamo esaminato la storia dell’ascesa dei mass-media per poi comprendere a pieno le dinamiche politico/economiche  che influenzano l’informazione e che hanno limitato la trasparenza delle testate giornalistiche.

In seguito abbiamo analizzato gli odierni mezzi di comunicazione per carpire le principali differenze che intercorrono tra loro.

Dalla nostra analisi è emerso come reti televisive e giornali siano in realtà molto simili dal punto di vista economico, infatti, entrambi sono finanziati dalla pubblicità, talvolta ricevendo anche finanziamenti pubblici. Alcuni giornali, inoltre, richiedono anche l’acquisto da parte del lettore. A differenza degli altri mezzi di comunicazione sopra elencati, Internet rappresenta un campo innovativo in cui la libertà di opinione costituisce un arma a doppio taglio. Tutte le persone infatti vi si possono esprimere liberamente, anche le meno informate e/o con fini personali ed economici. Questa sua caratteristica crea l’insormontabile inconveniente delle “fake news”, dannose per la corretta informazione e spesso difficili da individuare e bloccare.

Un altro enorme problema è quello del conflitto di interessi, che impone a reti e giornali in mano a privati, con pesanti influenze nel mondo della politica, dei canoni di giornalismo che non danneggino l’immagine del proprio possessore.

In questo marasma che è l’informazione contemporanea noi frl Clan la Boa, abbiamo tentato di definire dei canoni della corretta informazione.

A parer nostro per avere una visione il più possibile chiara e completa riguardo un argomento bisogna confrontare svariate fonti che espongano il problema in maniera differente.

L’autorevolezza della fonte è data dal suo essere imparziale e dalla sua più assoluta indipendenza da organi con conflitto di interessi, è inoltre fondamentale che ponga al primo posto la verità a discapito dell’interesse economico; questa autorevolezza giornalistica va ricercata e perseguita.

E’ dunque, a parer nostro, un dovere di ogni cittadino il dedicarsi con impegno al perseguimento di una corretta informazione, in modo da poterne trarre giovamento per se stesso e per la comunità a cui appartiene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *