Abusi coro Ratisbona: p. Zollner (Ccp), “Chiesa ha voluto fare luce nel buio. Dobbiamo affrontare ingiustizie e crimini commessi”

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“E’ stata la volontà del vescovo della città di Ratisbona, la mia città nativa, che ha dato l’incarico ad un avvocato a cui ha offerto tutte le possibilità non solo di consultare gli archivi ma anche di contattare le vittime e di parlare con altre persone coinvolte. Quindi c’è stato il coraggio del vescovo di fare luce in un buio veramente molto profondo”. Padre Hans Zollner, gesuita e presidente del Centre for child protection della Pontificia Università Gregoriana, in un’intervista a Radio Vaticana esprime soddisfazione per come la Chiesa ha voluto fare luce sul terribile scandalo degli abusi subiti tra il 1945 e i primi anni Novanta da 547 ragazzi del coro giovanile “Regensburger Domspatzen”, della cattedrale di Ratisbona (Regensburg). A svolgere le indagini è stato l’avvocato Weber: “Lui – spiega p. Zollner – aveva tutti gli strumenti per indagare, aveva mano libera ed ha lavorato molto rigorosamente, con anche un comitato di consiglieri scientifici. Dunque ha prodotto veramente un rapporto molto ben fatto e ineccepibile nella sua vastità, nella sua profondità e anche nella sua scientificità”. Per il gesuita “dobbiamo vedere in faccia la realtà e dobbiamo affrontare tutte le ingiustizie, i peccati, i crimini che sono stati commessi da parte di sacerdoti e anche da altri impiegati della Chiesa. Ad esempio, in questo caso di Ratisbona, c’erano anche molti educatori laici del liceo impiegati nell’internato di questa scuola, che hanno abusato con violenza fisica e anche sessuale dei ragazzi”.

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