Papa Francesco: Unitalsi, un bimbo malato gli scrive da Loreto e lo invita al prossimo “pellegrinaggio della gioia”

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“Caro Andrea, è stato bello ricevere la tua lettera e sapere della tua ricca avventura vissuta con l’Unitalsi insieme al pellegrinaggio della gioia a Loreto per i bambini. Qualcuno mi ha anche detto che prima di mandare la lettera l’hai letta a tutti i tuoi amici e, quando hai chiesto loro se erano contenti se me la inviavi, hanno applaudito con forza! Grazie allora a te per le belle parole e grazie a tutti i tuoi amici di Loreto. Grazie anche per la foto di gruppo che mi hai mandato dove ho potuto vedere che siete tanti e bellissimi! Mentre guardavo ogni volto nella foto, ho pregato la Madonna di Loreto per voi e vi ho benedetto di cuore insieme ai vostri genitori, ai volontari, ai sacerdoti e ai responsabili dell’Unitalsi”. Papa Francesco ha risposto così alla lettera che gli era pervenuta da Andrea, nove anni, cui la mamma aveva fatto dono, per la prima comunione, di un pellegrinaggio con l’Unitalsi. E il piccolo, a nome di tutti bambini disabili partecipanti al Pellegrinaggio della Gioia, aveva voluto scrivere al Papa per raccontarglielo. “Siamo più di 130 bambini – scrive tra l’altro Andrea – e molti sono malati, altri in sedia a rotelle ed altri sono soli ed accompagnati da alcune suore”. “Noi ci conosciamo e ti diciamo che ti vogliamo bene”, prosegue il bambino chiedendo a Francesco due cose: “Alla fine della messa ci danno sempre la benedizione. Ti posso chiedere di benedirci mentre ci guardi in foto per essere domani bravi come te? E, se puoi, perché l’anno prossimo non vieni anche tu a Loreto? Mi hanno già detto che lo stesso pellegrinaggio dei bambini a Loreto si rifarà il prossimo anno a giugno… sai che bello che sarebbe!”. “Grazie per l’invito che mi hai fatto a venire in pellegrinaggio con voi – si legge ancora nella risposta del Pontefice – stare con i bambini per me è la gioia più grande. Un proverbio dice: ‘mai dire mai!’ e quindi affidiamo tra le mani della Provvidenza questo sogno”.

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