Sud Sudan: Medici con l’Africa Cuamm, 20 nuove ostetriche diplomate alla scuola di Lui

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Si è svolta a Juba, capitale del Sud Sudan, la cerimonia di consegna dei diplomi a venti studenti della scuola per ostetriche di Lui, sostenuta negli ultimi tre anni da Medici con l’Africa Cuamm. Si tratta dei primi studenti diplomati con Medici con l’Africa Cuamm: presente per l’occasione il direttore del Cuamm, don Dante Carraro, insieme a Magdalen Awor, ostetrica responsabile della scuola, in una cerimonia a cui ha partecipato anche il ministro della salute del Sud Sudan, Riek Gai Kok, insieme a tutte le autorità civili ed ecclesiali. “Nonostante tutte le difficoltà del Sud Sudan – racconta don Carraro – è stata una grande festa. Da ieri infatti il Sud Sudan può contare su 20 nuove ostetriche, 12 donne e 8 uomini, provenienti da diverse aree del paese e appartenenti a etnie differenti, formatisi fianco a fianco per 3 anni, attraverso lo studio teorico e l’esperienza pratica. Tante difficoltà e ostacoli, compresa la guerra, ma alla fine c’è stato spazio anche per balli, danze, abbracci, proclamazione e discorsi. Crediamo fermamente che nulla è impossibile, anche in Sud Sudan. Nel buio della guerra, della fame, della miseria è possibile far fiorire 20 piccoli preziosi fiori. Noi ci crediamo e per questo lavoriamo, anche grazie al supporto di molti, per un sogno che finalmente si è realizzato”.
Le attività di Medici con l’Africa Cuamm nella scuola per ostetriche di Lui, annessa all’ospedale in cui è presente dal 2008, sono iniziate nel 2014, per garantire il percorso di formazione a 20 studenti. Nel settembre 2015, a causa degli scontri interni e delle tensioni arrivate anche nello stato di Western Equatoria, gli studenti sono stati costretti a spostarsi a Juba, capitale del Paese. Nel giugno 2016 gli studenti sono potuti rientrare a Lui per proseguire il percorso. La formazione di personale qualificato per l’assistenza al parto si inserisce all’interno del più ampio intervento di Medici con l’Africa Cuamm, rivolto alla tutela della salute di mamme e bambini, “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”.

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