“I Giubilei. La strada del perdono”. Dietro le quinte del documentario

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Sergio Perugini

Dopo aver svelato le prime immagini alla 73a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, all’interno dell’Italian Pavilion, e con un passaggio televisivo in anteprima su Rai Uno, il film documentario “I Giubilei. La strada del perdono” viene ora presentato nella Filmoteca Vaticana della Santa Sede, venerdì 30 giugno 2017, alle ore 10, in un evento promosso dalla Segreteria per la Comunicazione.
La nuova produzione del Centro Televisivo Vaticano e di Officina della Comunicazione – frutto della sinergia sono anche: “Archivio Segreto Vaticano”, “Padre Pio. Costruttore di misericordia”, “In trincea. Piccole storie della Grande Guerra”, “Alla scoperta del Vaticano e dei Musei Vaticani”, “Stanotte a San Pietro” – nasce con l’idea di offrire un racconto puntuale e suggestivo delle grandi cerimonie giubilari, a partire dall’Anno Santo straordinario della misericordia indetto da Papa Francesco.
Saranno presenti, dunque, nella sala cinema di Palazzo San Carlo: mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, Stefano D’Agostini, direttore del Ctv, gli amministratori delegati di Officina della Comunicazione, Nicola Salvi ed Elisabetta Sola, così come Alberto Federici, direttore Corporate Communication e Media Relations UnipolSai – gruppo partner del progetto -, e lo storico Marco Roncalli. Per l’occasione, l’Agenzia Sir ha incontrato gli ideatori e produttori del film.

D’Agostini: “I Giubilei. La strada del perdono”, un’altra importante produzione del Ctv, che chiude idealmente il grande racconto del Giubileo della misericordia. Come nasce questo progetto?

A conclusione del Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco, ricco di momenti emozionanti e unici che siamo riusciti a diffondere in tutto il mondo, questo documentario vuole essere una ricerca sul significato profondo dei Giubilei, raccontandone la storia e le particolarità fin dal principio. Abbiamo avuto modo di attingere a grandi archivi come quelli del Ctv e dell’Istituto Luce-Cinecittà, fonti assolutamente uniche per poter narrare per immagini questi avvenimenti storici. In più, abbiamo incluso in questa produzione alcune immagini particolari, del tutto inedite, che abbiamo avuto la possibilità di girare come Ctv durante il Giubileo della misericordia:

una su tutte, il momento in cui l’Arciprete della Basilica Vaticana, il card. Angelo Comastri, su incarico del Papa, ha presieduto all’apertura dell’urna con i simboli dell’Anno Santo precedente, murata all’interno della Porta Santa in San Pietro.

Salvi: Officina della Comunicazione si conferma un partner strategico per il Ctv nella produzione di documentari. Com’è stato costruito il lavoro e quale diffusione avrà il film?

“I Giubilei. La strada del perdono” rientra nella progettualità che il Ctv e Officina della Comunicazione stanno portando avanti sul fronte della valorizzazione e dell’approfondimento, attraverso il linguaggio del documentario, delle più importanti ricorrenze legate al mondo della Chiesa. Si tratta, infatti, del documentario ufficiale del Vaticano legato a questo tema, e sin dal momento del suo concepimento è stato prioritario sviluppare un progetto che avesse la più ampia diffusione possibile. È grazie anche alla preziosa collaborazione con la Rai che il film ha visto il suo primo grande momento di visibilità lo scorso 31 dicembre su Rai Uno. Altrettanto significativa, poi, è stata la partnership con il Gruppo UnipolSai, che ha creduto in questo progetto e lo ha apprezzato a fronte anche della grande sensibilità e attenzione che il Gruppo stesso ha dedicato agli eventi dell’intero Anno giubilare 2016.

È stato, dunque, un lavoro di rete, di convergenza di più realtà verso un obiettivo condiviso, quello che ha portato a realizzare questo documentario sui Giubilei. Ed è questa la strada che caratterizza le nostre produzioni, che intendiamo percorrere anche per i nuovi progetti già in cantiere.

Sola: “I Giubilei. La strada del perdono” ha comportato ancora un accurato lavoro di ricerca e documentazione. Ci può dire di più sulla linea narrativa del film?

Il film ripercorre le tappe principali della storia del Giubileo, un evento che dal 1300 si ripete nella storia della Chiesa intrecciandosi con la storia dell’umanità. La narrazione è caratterizzata da un linguaggio che stimola all’attenzione e all’approfondimento. Il montaggio intreccia e dà forma, ritmo, alla narrazione, attingendo al prezioso archivio di immagini del Ctv e di Istituto Luce-Cinecittà creando una continuità di senso tra gli eventi del passato e quelli del presente. L’andamento narrativo, infatti, non è cronologico ma affonda il suo senso nell’analisi di alcune tematiche in grado di raccontare i Giubilei, partendo dal loro senso religioso, ma anche dimostrando il legame degli stessi con la storia dell’uomo e delle sue espressioni culturali, sociali e artistiche. Il racconto è arricchito da animazioni in grado di illustrare concetti o eventi storici non rappresentabili da materiale di repertorio, così come da interviste a prestigiosi testimoni appartenenti a diversi campi disciplinari.

L’obbiettivo primario è stato quello di fondere armonicamente il ricco materiale, a tratti anche visivamente eterogeneo, per creare il senso della ricchezza della storia dei Giubilei, che pur nella diversità, conservano un elemento di continuità, una spiritualità che si rinnova nella tradizione.

Federici: UnipolSai ha accompagnato nel 2016 le iniziative del Giubileo straordinario della misericordia. Questo documentario segna un po’ il punto di approdo di questo straordinario percorso. Com’è nata la collaborazione per questo progetto con Ctv e Officina della Comunicazione?

Il documentario rappresenta simbolicamente l’ultima significativa tappa di un percorso di collaborazione intrapreso con il Vaticano, e in particolare con il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che ci ha portato a essere main supporter del Giubileo della misericordia. Siamo onorati di aver contribuito alla realizzazione sia del documentario “I Giubilei. La strada del perdono” sia di altri importanti progetti voluti da Papa Francesco in favore di donne e uomini che vivono in condizioni e in realtà socio-economiche difficili. La nostra forte volontà nel sostenere tali iniziative nasce dalla vocazione sociale e dalla cultura che da sempre guidano le azioni di UnipolSai:

essere vicini alle persone.

È sulla base di questa convinzione, che si è tradotta in un vero e proprio posizionamento di mercato, che abbiamo sostenuto il Giubileo e siamo vicini, in vari contesti, a chi vive in condizioni di bisogno.

(*) Commissione nazionale valutazione film Cei

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