“Ripugnanza verso tutto ciò che è inquinante”

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“A contatto con l’acqua, imparate ad avere ripugnanza verso tutto ciò che è inquinante, nello sport e nella vita.” Questa l’esortazione lanciata sabato 24 giugno 2017 da papa Francesco ai partecipanti alla 54esima edizione del Trofeo Internazionale di nuoto “Settecolli”, ricevuti in udienza nella Sala Clementina in Vaticano. Della delegazione facevano parte anche gli olimpionici azzurri Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri.

“Il vostro sport si fa nell’acqua, ma non è ‘liquido’, anzi, è molto ‘solido’, richiede impegno costante e forza d’animo”, ha osservato il Papa, riferendosi alla società attuale definita “liquida, priva di punti di riferimento saldi”.

Nel suo breve discorso, il Pontefice ha elencato i numerosi valori del nuoto, da quello del corpo, “che va curato e non idolatrato”, al bisogno di interiorità nonché la forza e il coraggio nel resistere alla fatica.

Papa Francesco ha anche sottolineato il significato dell’acqua, che “è vita, senza acqua non esiste la vita”, e ha ricordato che la stessa vita cristiana inizia nel segno dell’acqua, quella del battesimo.

Riprendiamo di seguito il testo completo del discorso.

***

Cari amici della Federazione Italiana Nuoto
e atleti partecipanti al Trofeo “Sette Colli” in corso a Roma,
buongiorno e benvenuti!

Ringrazio il Presidente della Federazione per le parole con cui ha introdotto il nostro incontro.

Sono giorni di gioia e di entusiasmo per voi e per gli sportivi che vi seguono, perché lo sport è anche festa. Una festa non priva di contenuti, perché trasmette valori sempre più necessari in una società come la nostra, che viene definita “liquida”, priva di punti di riferimento saldi. Il vostro sport si fa nell’acqua, ma non è “liquido”, anzi, è molto “solido”, richiede impegno costante e forza d’animo.

Per questa familiarità che avete con l’acqua, mi fa piacere ricordare le parole di san Francesco d’Assisi: «Laudato si’, mi Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et umile et pretiosa et casta».

Il vostro sfidarvi, gareggiare, vivere a contatto con l’acqua possa essere anche un contributo ad una diversa cultura dell’acqua: l’acqua è vita, senza acqua non esiste la vita. E parlare di vita è parlare di Dio, origine e sorgente della vita, e anche la nostra vita cristiana inizia nel segno dell’acqua, col Battesimo.

L’acqua nella quale nuotate, vi tuffate, giocate, gareggiate richiama una pluralità di attenzioni: il valore del corpo, che va curato e non idolatrato; il bisogno di interiorità e la ricerca di senso in ciò che fate; la forza e il coraggio nel resistere alla fatica; la visione chiara di quale approdo cercare nella vita e come raggiungerlo; il valore di autenticità che dice trasparenza, limpidezza, pulizia interiore.

A contatto con l’acqua, imparate ad avere ripugnanza verso tutto ciò che è inquinante, nello sport e nella vita.

Cari dirigenti e atleti, vi ringrazio per la vostra visita. Vi auguro ogni bene per la vostra attività, le vostre famiglie e i vostri progetti. Il Signore vi benedica e vi dia sempre la gioia di fare sport insieme in spirito di fratellanza.

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