Il racconto del Convegno Nazionale per i direttori e collaboratori dei CMD

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Vi raccontiamo in due puntate le giornate vissute dal direttore dell’Ufficio Diocesano Missio, Don Nicola Spinozzi e dal collaboratore dell’Ufficio Gianmarco Capecci.

DIOCESI – Nella mattinata di giovedì 8 giugno, all’interno dello splendido complesso della “Fraterna Domus” di Sacrofano (Roma), si è tenuta la riunione del Consiglio Missionario Nazionale, della quale è membro anche il direttore del CMD di S. Benedetto-Ripatransone-Montalto don Nicola Spinozzi in quanto segretario della Commissione Missionaria Regionale. Oltre all’approvazione del Bilancio consuntivo per l’anno 2016, ha preso molto tempo la situazione del CUM di Verona con i suoi molteplici problemi ed è stato comunicato il nuovo Direttore nella persona dell’Economo della CEI, il diacono permanente Mauro Salvatore.
Nel pomeriggio invece si sono aperti i lavori del Convegno Nazionale per i direttori e collaboratori dei CMD. Il titolo dell’evento è già di per sé significativo: “Sognate anche voi questa Chiesa – per una progettualità missionaria alla luce dell’Evangelii Gaudium”. Ad inaugurare il ciclo dei primi interventi, è stato S. E. mons. Francesco Beschi, presidente della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese”. In questa prolusione mons. Beschi ha sottolineato la pluralità ma anche l’unità degli organismi missionari, incoraggiando i vari CMD a lavorare al meglio delle proprie possibilità nonostante le ridotte risorse di gran parte delle diocesi italiane.
A seguire, il segretario generale della CEI, S.E. mons. Nunzio Galantino, ha ribadito che la Chiesa è per sua stessa natura missionaria, altrimenti non è Chiesa, e che per fare missione non basta parlarne ma bisogna passare dalle parole ai fatti, accettare i cambiamenti, correggere ci che non funziona, evitando l’errore di sentirsi a priori nel giusto.
Infine mons. Giuseppe Lorizio, professore ordinario di teologia fondamentale della Pontificia Università Lateranense, ha lanciato all’assemblea alcune provocazioni utilizzando diverse scene tratte dal film “Silence” di M. Scorsese, stimolando la riflessione su una Chiesa che non sempre riesce ad aprirsi adeguatamente al mondo di oggi, o che non sa più trovare gli strumenti per annunciare Cristo a chi non è disposto ad accoglierlo.

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